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Scottature

Le ‘scottature’ sono quelle che ‘il mondo’ infligge “a chi prende soverchia dimestichezza con lui”: un avvertimento per le giovani donne come Dolores che sono spinte lontano dalle cose mondane verso destini posti da altri. Una giovane donna che dal suo isolamento rovescia il mondo per affermare la sua insopprimibile coscienza. Troppo a lungo il desiderio silenzioso venne scambiato per devozione e resa, ora diventato rivoluzione trasforma tutto lo spazio interiore. Le riflessioni contenute in questo piccolo libro così prezioso – l’unico non incompiuto dell’autrice, che è anche una delle più grandi scrittrici del ‘900 – svegliano il lettore e suscitano in lui profonde risonanze. Con straordinaria intelligenza, precisione e struggente drammaticità Dolores Prato racconta la sua storia, la sua tristissima infanzia – il mancato riconoscimento da parte del padre, l’abbandono da parte della madre, l’affidamento allo zio sacerdote – e la permanenza, dal 1902 al 1910, nell’educandato delle Visitandine di Treia. Un racconto prezioso che non è possibile mancare, fino alla fine, fino al ritorno in collegio dopo le sue “prime vacanze” e al fallimento dichiarato della vita conventuale: “Uscii fuori a guardare: l’amore fioriva intorno a me con l’esuberanza dei roseti a primavera”.

Scottature

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Dolores Prato

Postfazione di Alejandro Marcaccio

Quodlibet 1996

Pagine 60

Euro 7

Ilaria Campodonico

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