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Kaitlyn Aurelia Smith – Mosaic of Transformation (2020)

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Di tanto in tanto residente a Bolinas, nel Nord della California, ma nata nelle Orcas Island e con un mimetico retaggio indie pop e folk alle spalle, Kaitlyn Aurelia Smith si è fatta conoscere innanzitutto per la sua esperienza e passione per il sound elettronico e proprio per questo ricercatissima negli eventi di spicco, festival e concerti, nonché apprezzata da addetti ai lavori sia al di qua che al di là dell’Atlantico.

Infatti, dopo aver formato la sua prima band di ispirazione indie folk, gli Ever Isles, la Smith si è innamorata dei sintetizzatori della serie Buchla 100, come il nostro, leggendario, Alessandro Cortini (Nine Inch Nails).

Dopo l’uscita del precedente, nonchè quinto album, The Kid, Kaitlyn Aurelia Smith ha esplorato sonorità diverse, sia digitali che analogiche, fondando la label multidisciplinare Touchtheplants con la quale ha pubblicato un lavoro dedicato alla meditazione e allo yoga, Tides: Music for Meditation and Yoga, oltre ad essersi specializzata in sonorizzazioni, produzioni, live e album collaborativi.

Ora è la volta di The Mosaic of Transformation, che l’artista ha definito la sua espressione d’amore e apprezzamento per la ‘elettricità’. Il primo estratto ‘Expanding Electricity’ è una lunga suite di evoluzioni in cui si intrecciano generi differenti e sonorità elettroniche ad ampio spettro. Il brano si apre con un’introduzione sinfonica, per proseguire con arpeggi e arrangiamenti che ricordano il mondo della musica new age.

David Gallì