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Ristoranti chiusi alle 18: Checco dello Scapicollo consegna le chiavi alla Raggi

La protesta del ristorante del Laurentino contro le disposizioni del Governo: “Roma muore e con lei la ristorazione e il turismo”

LAURENTINA – Si susseguono in queste ore le iniziative di protesta di ristoratori e gestori di locali, particolarmente vessati dalle misure imposte dal Governo per limitare i contagi da Covid-19. Con la chiusura anticipata delle saracinesche, sono molti gli esercenti che rischiano di non riuscire a riprendersi, così la protesta continua a crescere. Nella zona Sud della Capitale, nel quartiere Laurentino (Giuliano Dalmata), è lo storico ristorante Ceccho dello Scapicollo ad aver simbolicamente consegnato alla Sindaca Raggi le chiavi del locale.

LE CHIAVI RICONSEGNATE

La richiesta del gestore è quella che il Governo faccia marcia indietro su queste misure, così lancia un appello consegnando, come già fatto nel mese di maggio, le chiavi dell’attività alla Sindaca: “Roma muore e con lei la ristorazione e il turismo – scrivono dal ristorante – Abbiamo lavorato tanto per seguire le indicazioni del Governo. Sanifichiamo costantemente, controlliamo la temperatura corporea al nostro personale e a tutti i clienti. Siamo certi di poter garantire il massimo della sicurezza”.

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CONTRO LE MISURE DEL GOVERNO

Per il gestore del ristorante, a fronte del rispetto di tutte le norme di prevenzione che sono state via via introdotte, quella della chiusura alle 18.00 è l’ennesima vessazione: “Farci lavorare solo a pranzo e con tavoli di massimo quattro persone è come condannarsi ad una lenta ma inesorabile chiusura definitiva. Per scongiurare questo bisogna intervenire subito prima che la Capitale muoia definitivamente di immobilismo“.

Red

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