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Via Laurentina: il lockdown forzato dei filobus

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Tratto da Urlo n.183 Ottobre 2020

LAURENTINA – Sul Corridoio della Mobilità di via Laurentina non corrono i filobus elettrici per i quali è stato realizzato. Attualmente sono infatti normali mezzi diesel (anche più piccoli e meno capienti) a servire la corsia preferenziale, a causa del mancato rinnovo del contratto di manutenzione. Un problema non di poco conto, soprattutto se si pensa al riordino che l’introduzione del Corridoio ha portato sulla rete dei trasporti di questo quadrante.

Non sono mancate infatti le difficoltà per i quartieri limitrofi, slegati dalle grandi direttrici del trasporto pubblico, con la necessità per i cittadini di passare da un mezzo all’altro per raggiungere l’Eur e le stazioni della metropolitana, o per arrivare agli uffici municipali e all’Ospedale Sant’Eugenio. Questi trasbordi in alcuni casi hanno raddoppiato il tempo di percorrenza per le zone più periferiche. Nei mesi scorsi già erano state fatte molte richieste di miglioramenti a questo riordino, per incontrare gli appelli dei comitati e dalle associazioni di quartiere, senza ottenere però modifiche significative. Inoltre, ad esacerbare gli animi, c’è stata anche la recente bocciatura (3 settembre), da parte del Consiglio Municipale, di una mozione di minoranza che chiedeva al Presidente di impegnarsi a lasciar proseguire gli autobus fino alla Metro B.

Sulla vicenda dei filobus, in una recente commissione Mobilità, l’assessore comunale Piero Calabrese ha indicato la motivazione della mancata manutenzione nella bocciatura del Corridoio che avrebbe collegato Tor de’ Cenci all’Eur. L’opera, stralciata alcuni mesi fa, aveva in comune con Laurentina i contratti di manutenzione, così la sua cancellazione ha penalizzato le società che allo scadere del contratto (aprile) hanno richiesto migliori condizioni. Poche settimane fa sarebbe arrivata in Dipartimento una proposta che gli uffici stanno verificando per un “appalto ponte” in attesa della nuova gara. In ogni caso, stando ai tempi indicati in commissione, se tutto dovesse procedere senza intoppi i filobus non tornerebbero sulla Laurentina prima di novembre, mentre i primi annunci parlavano di giugno.

Leonardo Mancini