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Lazio Nuoto: la società biancoceleste verso il rientro nell’impianto di San Paolo

Il Tar del Lazio ha dato nuovamente ragione alla SS Lazio Nuoto, annullando anche l’ultima determinazione dirigenziale del Campidoglio che ne impediva il rientro

SAN PAOLO – È il Tar del Lazio a segnare la vittoria definitiva della SS Lazio Nuoto nella vicenda che ha visto la società biancoceleste contrapposta all’amministrazione Capitolina. Il 3 novembre infatti i giudici amministrativi hanno confermato le ragioni della Lazio Nuoto accogliendo l’ennesimo ricorso ed annullando anche l’ultima determinazione dirigenziale di Roma Capitale rimasta in piedi.

LA VICENDA

La vicenda prende le mosse dalla decisione, arrivata circa tre anni fa da parte dell’Amministrazione comunale, di mettere a bando l’impianto di via Giustiniano Imperatore, da oltre trent’anni gestito dalla Società Sportiva Lazio Nuoto. Nei tre decenni di attività la società sportiva ha sempre effettuato le manutenzioni, oltre ad assicurare l’accesso gratuito alla struttura a disabili e a persone in difficoltà. Gli atleti che si sono allenati nella piscina di San Paolo hanno dato lustro alla Lazio Nuoto, arricchendone il medagliere. La contestazione arrivata dai biancocelesti non riguarda il bando in sé, quanto la modalità e i criteri con cui questo è stato redatto, con un maggiore peso (in termine di punti) all’offerta economica più che al prestigio sportivo e alle attività sportive di base. Gli appelli a rivedere il testo non sono stati ascoltati, così alla fine la società Lazio Nuoto ha lasciato la struttura con l’intervento delle Forze dell’Ordine. A settembre il Consiglio di Stato ha ribaltato la situazione, rimettendo in gioco il futuro e disponendo l’annullamento del procedimento di aggiudicazione. Ora il Tar del Lazio ha annullato anche l’ultima determinazione dirigenziale del Campidoglio, aprendo la strada al rientro della società nell’impianto di via Giustiniano Imperatore.

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LA VITTORIA DELLA LAZIO NUOTO

A parlare della sentenza del Tar del Lazio, che apre al ritorno della società biancoceleste nella struttura, è l’avvocato e vicepresidente della Lazio, Daniele Sterrantino: “La nuova sentenza del Tar, sulla scorta della sentenza del Consiglio di Stato, ribadisce espressamente l’illegittimità di tutto il percorso operato da Roma Capitale. Come abbiamo sempre sostenuto tale nuova aggiudicazione poteva benissimo essere evitata, laddove si fosse proceduto con maggiore prudenza e, permettetemi, con buona azione amministrativa”.

VERSO IL RIENTRO NELL’IMPIANTO DI SAN PAOLO

Ora la società biancoceleste guarda alla nuova amministrazione per organizzare il rientro nella piscina di via Giustiniano Imperatore: “La speranza è che con la nuova legislatura, al di fuori di ogni considerazione politica, si possa iniziare un percorso diverso di dialogo e di rispetto; come credo la Lazio Nuoto e tutto il mondo dello sport romano meriti – aggiunge l’Avv. Sterrantino – In tal senso non possiamo che prendere atto con fiducia e piacere delle dichiarazioni e dei buoni propositi che sono già giunti dal nuovo assessore Onorato e dalla presidente dell’Assemblea Capitolina Celli, da sempre attenti e vicini a questo settore. Attendiamo ora di incontrarli presto per definire il nostro rientro nell’impianto”.

LeMa

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