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Palazzetto di via Brogi: anche il Codacons contro la decisione del Comune

L’affidamento alla Federazione Ginnastica viene contestato dall’associazione dei consumatori che ha inviato una diffida al Comune

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ROMA 70 – Anche il Codacons si scaglia contro la decisione del Comune di Roma. L’affidamento del palazzetto di via Brogi a Roma 70 direttamente alla Federazione Ginnastica d’Italia sembra scontentare proprio tutti. Nelle scorse settimane infatti sia i precedenti gestori, che il Presidente del Municipio VIII hanno protestato nei confronti di questa scelta, chiedendo di considerare la possibilità di indire una nuova gara per l’affidamento, dopo che la precedente è andata deserta. Allo stesso tempo l’assessore comunale allo Sport, Daniele Frongia, aveva replicato a queste critiche.

LA VICENDA DEL PALAZZETTO DI VIA BROGI

Ora è arrivata anche la diffida del Codacons verso il Campidoglio e un’istanza all’ANAC per avviare un’indagine sull’affidamento. A renderlo noto è la stessa associazione dei consumatori in una nota diramata nella giornata di ieri nella quale si riassume la vicenda: “Scaduta nel 2014 la concessione, il Comune ha indetto nel dicembre 2019 una gara per l’affidamento dell’impianto di Via Brogi che, a causa dei requisiti tecnico-economici richiesti nel bando, sostanzialmente osativi alla partecipazione di qualunque operatore, è andata deserta – e ancora – L’amministrazione dunque, anziché indire una nuova gara rimodulata secondo parametri che consentissero la partecipazione degli operatori, ha ritenuto di affidare direttamente la gestione dell’impianto alla FGI (Federazione Ginnastica d’Italia), celandola sotto le vesti di un contratto di partenariato ex art. 15 L. 241/90 per la realizzazione di un centro di eccellenza della ginnastica”.

UNA DECISIONE UNILATERALE

Una decisione che per l’associazione dei consumatori non doveva essere presa: “L’operato del Comune – continua l’associazione – che con un affidamento diretto senza gara ha di fatto escluso le associazioni sportive, non appare corretto, non solo perché contrario alle esigenze del territorio e dunque agli interessi pubblici che dovrebbe perseguire l’Amministrazione, ma anche perché distorsivo della concorrenza”.

LE RICHIESTE DEL CODACONS

È per queste ragioni che il Codacons ha deciso di presentare una diffida ed istanza di accesso al Comune di Roma chiedendo la revoca della deliberazione di Giunta con cui è stato approvato l’accordo con la FGI, l’indizione di una nuova gara per l’affidamento dell’impianto sportivo e l’accesso a tutti gli atti relativi alla gara andata deserta e all’accordo di partenariato, inviando, contestualmente una segnalazione all’ANAC, perché possa valutare la regolarità dell’operato del Comune.

Leonardo Mancini