Home Notizie Cronaca Roma

Palazzetto di via Brogi: la replica dell’assessorato allo Sport

L’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, interviene sull’assegnazione del palazzetto alla Federazione Ginnastica

SHARE

Riceviamo e pubblichiamo la rettifica richiesta al nostro giornale dall’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia.

L’assessore ci chiedere rettifica per l’articolo pubblicato in data 08 gennaio 2021 su urloweb.com dal titolo “Palazzetto via Brogi alla Federazione Ginnastica, parlano i gestori”, relativo all’assegnazione del Palazzetto di via Brogi nel quartiere di Roma 70 alla Federazione Italiana Ginnastica, della quale abbiamo ampiamente parlato anche in un precedente articolo.

Nell’articolo viene riportato un comunicato dei gestori dell’impianto nel quale esprimono la loro posizione sull’assegnazione alla Federazione.

Questa la comunicazione arrivata dall’Assessore Frongia:

Preme infatti sottolineare che nessuno ha mai definito questo impianto in disuso e nessuno ha mai detto che i gestori non abbiano seguito regole o agito in maniera errata o scarsamente efficace, anzi, ringraziamo i precedenti gestori per l’ottimo lavoro fatto in questi anni.

C’è però da dire, come vado ripetendo da tempo, che, a fronte di una concessione scaduta, non si può, per legge, procedere con un prolungamento della stessa, e, dopo aver proceduto con un bando andato purtroppo deserto, proprio per non incorrere nel rischio di chiudere la struttura, gli Uffici di Roma Capitale hanno lavorato alacremente per trovare una soluzione efficiente ed efficace per tutti. L’accordo ex art. 15 della legge 241/1990 permette di stabilire accordi fra enti pubblici per promuovere attività di interesse comune, in questo caso ricomprendibili nello sport a disposizione della cittadinanza.

La Federazione Ginnastica d’Italia trasformerà sì l’impianto in un luogo di eccellenza della ginnastica ritmica come abbiamo affermato, ma non a scapito della cittadinanza. Ribadisco, infatti, la vocazione sociale che la struttura avrà al suo interno – a differenza di quanto affermato nell’articolo – perché, come condizione fondamentale per l’accordo, sono previsti dei corsi gratuiti per anziani e per persone in condizione di fragilità socio-economica, oltre alla formazione, gratuita, di tecnici di Parkour”.

La Redazione