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Prosegue lo scontro, ma il Parco di Tor Marancia resta chiuso

In Campidoglio una mozione per chiedere un’accelerazione, mentre il M5s accusa il centrosinistra di “falsità” per screditare la passata amministrazione

PARCO DI TOR MARANCIA – Il dibattito sull’apertura dell’AFA 3 del Parco di Tor Marancia, l’area verde che corre lungo via di Grotta Perfetta, si è riacceso in queste ore dopo la presentazione in Campidoglio di una mozione presentata dai consiglieri Michela Cicculli e Alessandro Luparelli di Sinistra Civica Ecologista per chiedere al Sindaco Gualtieri un’accelerazione per l’apertura. Al momento i ritardi dovrebbero essere dovuti alla necessità di formalizzare la procedura di comodato d’uso e di ottenere il verbale di consegna delle aree dai consorzi dei costruttori al Dipartimento Ambiente. Una procedura ritardata dalla mancata acquisizione di alcune particelle catastali dell’area, sulle quali si attenderebbero ancora le compensazioni.

LA MOZIONE IN CAMPIDOGLIO

Dobbiamo recuperare il ritardo dell’amministrazione Raggi sul Parco di Tor Marancia, per l’apertura dell’accesso di via di Grotta Perfetta e per la conclusione dell’intero progetto del Parco”, commentano i consiglieri Cicculli e Luparelli, sostenuti nella presentazione della loro mozione anche dal minisindaco del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri. “Cinque anni di ritardo che hanno accumulato sfiducia tra la cittadinanza e contenziosi da dirimere – seguitano – Il lavoro di questi mesi del Municipio e dell’Assessorato capitolino all’Urbanistica è segnale importante per nuovo impulso finalizzato a vedere presto aperto uno spazio pubblico pronto da attraversare per i cittadini e le cittadine su via di Grotta Perfetta e un percorso a tappe forzate per il piano complessivo di realizzazione del parco di Tor Marancia“.

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PER IL M5S SI TRATTA DI FALSITÀ

Immediata la replica da parte del M5s, con il consigliere Daniele Diaco, ex Presidente della Commissione Ambiente nell’amministrazione Raggi, pronto a parlare di falsità e di un “puerile tentativo di ingannare i romani e di scaricare le responsabilità di questa maggioranza sulla precedente Amministrazione Raggi”. Nella sua ricostruzione dei fatti il consigliere Diaco punta il dito contro le passate amministrazioni comunali di centrosinistra: “Il collaudo per l’apertura del parco era a buon punto e l’unico ostacolo per restituire questo polmone verde ai cittadini era rappresentato da un clamoroso errore commesso in passato proprio dalla stessa area politica che, oggi, ci muove delle critiche surreali – aggiunge – La proprietà delle aree, infatti, non è completamente pubblica, dal momento che il consorzio dei proprietari che ha realizzato il parco vanta ancora dei diritti edificatori promessi da chi ci ha preceduto e non cederà le aree in oggetto finché tali diritti non saranno soddisfatti”. Diaco segnala infine come disatteso l’annuncio in campagna elettorale del Sindaco Gualtieri sull’apertura del parco.

VERSO UNA NUOVA DELIBERA

In replica alle critiche avanzate dal consigliere 5Stelle Diaco, è la consigliera comunale Pd, Antonella Melito a prendere la parola spiegando che al momento si starebbe lavorando, con l’Assessore Veloccia, per una nuova Delibera e per un contratto di comodato, “che possa rimediare agli errori e alle dimenticanze della passata amministrazione, che hanno portato ad un clamoroso ritardo – commenta Melito – Il collega Diaco probabilmente dimentica di aver governato Roma negli ultimi cinque anni e oggi ci racconta problemi non risolti proprio dalla sua amministrazione: è il caso della definizione delle compensazioni di Tor Marancia, che l’ex Sindaca in cinque anni si è ben guardata dall’affrontare”. Sui problemi rilevati sull’area, sui ritardi e sugli ultimi atti avanzati dalla passata amministrazione nel periodo della campagna elettorale, la consigliera ha poi aggiunto: “La delibera di approvazione di un contratto di comodato è stata fatta durante la campagna elettorale e senza la necessaria condivisione con gli operatori, che si sono rifiutati di sottoscriverlo – e ancora – Quello che sta facendo l’amministrazione Gualtieri è rimediare a queste inesattezze e l’obiettivo è quello di predisporre una nuova delibera ed un nuovo contratto di comodato per sistemare, finalmente, le pendenze”.

LA MOZIONE IN MUNICIPIO VIII

Il dibattito sui ritardi e sulla necessità di arrivare ad un’apertura del parco prosegue anche nell’aula del parlamentino di via Benedetto Croce dove, nella giornata di ieri, la maggioranza ha bocciato una mozione presentata dal consigliere 5Stelle Matteo Bruno. Nel testo l’esponente pentastellato chiedeva al Presidente Ciaccheri di sollecitare il Sindaco Gualtieri per completare l’iter amministrativo ancora aperto: “La campagna elettorale del Sindaco Gualtieri era partita proprio davanti al Parco di Tor Marancia con l’impegno di aprire le porte alla cittadinanza entro i primi 100 giorni di consiliatura – ricorda Bruno – Decorsi i 100 giorni, era stato il Presidente Ciaccheri a promettere l’apertura del Parco di Tor Marancia entro il mese di marzo ma, purtroppo, anche questa data si è rivelata falsa. Infatti – conclude – il Parco non verrà aperto prima di giugno e dopo tanta demagogia, anche la nuova amministrazione si sta imbattendo nella complessità della vicenda“.

Leonardo Mancini

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