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Roma 70: grazie ad un “Patto di collaborazione” apre il Campetto di Piero

Saranno i cittadini delle associazioni e dei comitati di zona, in collaborazione con il Municipio VIII, ad occuparsi della gestione dell’area

Tratto da Urlo n.200 aprile 2022

ROMA 70 – Finalmente il 7 aprile il ‘Campetto di Piero’ a Roma 70 ha aperto i battenti, grazie alla stipula di un “Patto di collaborazione” tra cittadini e istituzioni. Questo punto di aggregazione, realizzato negli anni ’80 all’incrocio tra via Grotta Perfetta e via Granai di Nerva, ha rappresentato fin da subito un luogo importantissimo di incontro per i giovani del quartiere. Poi purtroppo negli anni il campetto è finito nel degrado e nell’abbandono, diventando sempre meno attraente per i ragazzi della zona. I lavori di riqualificazione degli ultimi anni avevano fatto ben sperare, ma per arrivare all’inaugurazione c’era ancora un ostacolo da superare.

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L’INTERVENTO DEL COMITATO DI QUARTIERE

Già dal 2016 il Comitato di Quartiere Grotta Perfetta aveva iniziato ad occuparsi autonomamente di quest’area, promuovendo delle periodiche attività di pulizia. Un impegno che però non era bastato a togliere il ‘Campetto di Piero’ dal degrado. Così nel 2018, attraverso il processo partecipativo online dedicato ai fondi derivanti dalle edificazioni di piazza dei Navigatori, i cittadini promossero il progetto di riqualificazione del campetto, che venne finanziato con 120mila euro. “Nei due anni successivi, tra alti e bassi, il Municipio VIII ha proceduto alla progettazione e messa a bando dei lavori, con la realizzazione nel 2020 – spiegano dal CdQ – I lavori sono stati quindi completati ormai da diversi mesi ed il nostro Comitato ha più volte sollecitato il Municipio VIII, che nel frattempo lo aveva ricevuto in gestione, a trovare una soluzione nell’affidamento della struttura”.

IL PATTO DI COLLABORAZIONE

In questi mesi, poi, non sono mancate le difficoltà, come la mancata risposta al bando per la gestione delle aree verdi del Municipio VIII, e per il campetto, ormai terminato ma non assegnato, il rischio, paventato più volte dai cittadini della zona, era quello di vedere atti vandalici che sarebbero costati nuovi interventi e ulteriore tempo perso. Così dal CdQ è arrivata l’ipotesi della sottoscrizione di un “Patto di Collaborazione”, una gestione condivisa tra ente pubblico e cittadini organizzati: “Insieme ad altre associazioni del territorio (SPORTLAB, KK Volley, Nessun Dorma, Associazione Genitori per la Scuola Municipio VIII) e con la collaborazione di LABSUS (Associazione che dal 2014 promuove patti in tutta Italia) abbiamo inviato una proposta di “Patto di Collaborazione” in cui ognuno si impegna a realizzare una serie di attività (organizzazione eventi, pulizia, manutenzione, etc.) nel tempo con l’ausilio, in gestione condivisa, degli uffici municipali per le proprie competenze”, raccontano i cittadini.

LA FIRMA

Dopo i passaggi burocratici di rito, finalmente all’inizio di aprile la Giunta del Municipio VIII ha deliberato l’attivazione del “Patto”: “Una sfida amministrativa accolta dal Municipio che condividiamo come modello per tanti playground a Roma – ha commentato il presidente Amedeo Ciaccheri – Non è la strada più semplice ma sicuramente oggi inauguriamo un piccolo gioiello e una nuova strada importante per sentirci parte di una Città Comune”. A firmare il Patto, oltre alle associazioni e al Municipio, era presente anche l’Assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, che ha parlato di “un progetto pensato e realizzato completamente dal basso – afferma – che grazie al patto di collaborazione siglato assicurerà cura e manutenzione della nuova struttura, in accordo con il Municipio. Un modello replicabile di cura condivisa dei beni comuni della città, per renderli luoghi più attraenti, aperti e inclusivi”.

Andrea Calandra

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