Home Municipi Municipio VIII

Tintoretto: incendio in un appartamento in via Grotte d’Arcaccio

Forse due le vittime, oltre ad un ferito grave alla testa. I carabinieri stanno cercando di chiarire la dinamica dei fatti

TINTORETTO – Questa mattina attorno alle 9.15 alcuni inquilini del palazzo in via Grotte d’Arcaccio 148 in zona Tintoretto hanno allertato i Vigili del Fuoco per del fumo che fuoriusciva da un appartamento al piano terra dello stabile. Gli abitanti, come riferito telefonicamente al nostro giornale, sarebbero sati allertati dalla presenza di fumo e scintille provenienti dalla presa d’aria comune dei bagni ciechi del palazzo.

L’INTERVENTO

Sul posto è intervenuta immediatamente una squadra del Distaccamento EUR dei Vigili del Fuoco che hanno guadagnato l’accesso forzando le grate delle finestre. A quanto riferito dai condomini le fiamme sarebbero divampate a partire dalla camera da letto dell’appartamento che, al momento dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, era avvolto dal fumo. Successivamente sono arrivate sul posto alcune ambulanze e diverse auto dei Carabinieri, compresi gli uomini della Scientifica.

Ads

LA TESTIMONIANZA DEI CONDOMINI

Al momento i condomini dello stabile hanno confermato la presenza di tre persone. All’interno dell’appartamento infatti vivrebbero una donna e suo figlio di circa quarant’anni, oltre ad un uomo che si occupava di assistere la signora. La prima sarebbe deceduta, mentre il figlio è stato portato via in direzione dell’Ospedale Sant’Eugenio con una grave ferita alla testa, probabilmente causata da un oggetto acuminato (una prima ricostruzione parla di un arpione da pesca). Gli inquilini del palazzo hanno parlato anche di un terzo corpo portato via dall’appartamento, forse il badante che si occupava della signora.

INDAGINI IN CORSO

Non è ancora chiara la dinamica precisa di quanto avvenuto nella casa. I Carabinieri sono ancora sul posto per effettuare tutti i rilevamenti del caso e accertare cosa sia successo.

Red

Previous articleSentiero Trilussa: finalmente arriva il riconoscimento
Next articleLa Regione Lazio non molla: no alle scorie nucleari sul territorio regionale