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Portuense, 16 dicembre 1998: pesa il silenzio del Comune sul crollo in via di Vigna Jacobini

Il Comitato delle Vittime: “Il silenzio della sindaca è una macchia indelebile”

PORTUENSE – La palazzina di Vigna Jacobini crollò il 16 dicembre 1998, provocando la morte di 27 persone. Un processo penale che dura 16 anni si conclude senza condanne. Alla richiesta di istituire una giornata in ricordo delle vittime purtroppo, dopo un’apertura del Municipio XI non c’è stato altro segnale: “Il silenzio della sindaca Virginia Raggi e della sua giunta sulla tragedia di via di Vigna Jacobini sarà ricordato come una macchia indelebile sull’operato di questa amministrazione”, ha commentato in una nota l’avv. Francesca Silvestrini, presidente del Comitato vittime del Portuense.

NESSUNA GIORNATA DEL RICORDO

L’istituzione di questa giornata per il 16 dicembre purtroppo non sembra aver trovato sponda in Campidoglio, nonostante questa, spiegano dal Comitato, sia “un’iniziativa a costo zero per il Comune. Alle aperture arrivate dall’XI Municipio due anni fa, in occasione del ventennale della tragedia, non è seguito nulla, con l’unica mozione presentata in Assemblea Capitolina su cui la maggioranza si è astenuta, di fatto bocciandola”.

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LA RICOSTRUZIONE ANCORA FERMA

Anche la ricostruzione in via di Vigna Jacobini è ferma al palo: “L’iter per la ricostruzione sull’area del crollo si è impantanato nella burocrazia degli uffici capitolini – spiega la presidente Silvestrini – nonostante siano state presentate tutte le documentazioni previste dalla legge per ottenere permessi e pagati persino gli oneri concessori”.

LE REAZIONI

La mattina del 16 dicembre anche il segretario del Pd in Muncipio XI, Gianluca Lanzi, si è recato in via di Vigna Jacobini per porre dei fiori davanti la targa in ricordo delle vittime: “Una tragedia in cui persero la vita 27 persone, tra cui 6 bambini. Come ogni anno, stamane abbiamo voluto ricordare le vittime deponendo dei fiori vicino alla targa commemorativa – conclude Lanzi – Noi non dimentichiamo le vittime né le loro famiglie”. Sono stati tanti gli esponenti della politica locale che, come ogni anno, hanno ricordato questa tragedia. Dalla Regione Lazio è invece la consigliera leghista, Laura Corrotti, a puntare il dito contro l’operato della Sindaca Raggi: “Nessun passo in avanti è stato fatto dalla sindaca Raggi per dedicare questa Giornata alle ventisette vittime – afferma la consigliera – Un’iniziativa a costo zero per il Comune e finalizzata a non disperdere il ricordo della tragedia che ha colpito la città ventidue anni fa. Una strage che sarà per sempre ricordata dai cittadini romani ma che sembra essere inspiegabilmente dimenticata dall’amministrazione capitolina”.

LeMa

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