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Pup Ettore Rolli: il Tar accoglie entrambi i ricorsi della ditta costruttrice del parcheggio

L’opera dovrà essere conclusa e il Comune dovrà mettere la società nelle condizioni di portarla a compimento

PORTUENSE – Dopo più di due anni dal primo intervento del Tar sulla questione e quattro rinvii, finalmente il 7 dicembre scorso si è svolta l’udienza presso il Tribunale Amministrativo del Lazio relativa all’annosa questione che ruota intorno alla realizzazione del Pup di via Ettore Rolli. Il Tar, dopo aver esaminato la relazione depositata il 1 ottobre dal verificatore designato a far luce sui vari aspetti connessi alla questione, si è pronunciato per entrambi i ricorsi sul suo tavolo in favore della Parkroi, la ditta costruttrice, dichiarando illegittimo il provvedimento di Roma Capitale che nell’agosto del 2019 revocava la concessione per la realizzazione dell’opera alla società e imponendo all’amministrazione di mettere quest’ultima nelle condizioni di portare a termine i lavori. Il Tar ha annullato anche il provvedimento con il quale il Comune diffidava Parkroi a ripristinare l’agibilità e il transito di via Portuense dove insiste la recinzione del cantiere.

LO STORICO

Per comprendere meglio tutta la questione è fondamentale ripercorrere le fasi di questa intricata storia. La convenzione tra Comune e Parkroi per la realizzazione del parcheggio è del 2007 ma venne modificata nel 2010: furono apportati dei cambiamenti al progetto per la realizzazione del mercato rionale pubblico previsto all’interno della struttura del Pup (dove ricollocare gli operatori del vecchio mercato di via E. Rolli spostati sul Lungotevere degli Artigiani per consentire la realizzazione dell’opera) e ricalcolato l’importo degli oneri concessori dovuti dalla ditta all’amministrazione capitolina. Nel 2014 la ditta ha chiesto e ottenuto una proroga del permesso a costruire. Quest’ultimo è scaduto nuovamente nel 2016 ma non fu più rinnovato, nonostante buona parte della struttura e dei box fossero stati realizzati, a causa di una controversia sul rilascio delle nuove polizze fideiussorie: di fronte alla richiesta di Parkroi di fornire cauzioni più basse rispetto al passato, commisurate quindi allo stato di avanzamento dei lavori, il Comune di Roma ha risposto con un rifiuto. Oltre a quella della fideiussione, a determinare intoppi erano state anche questioni connesse all’assenza del progetto per la realizzazione del mercato (in mancanza del quale la ditta era impossibilitata a procedere con il completamento dell’opera) e una controversia relativa all’importo degli oneri concessori versati da Parkroi fino a quel momento. Tutti questi aspetti hanno quindi fatto sì che le opere non siano mai ripartite. Nel 2019 l’amministrazione ha revocato la concessione alla ditta. Contestualmente il Comune ha diffidato Parkroi a ripristinare l’agibilità e il pubblico transito della sede stradale di via Portuense (tra via Panfilo Castaldi e via Ettore Rolli), interdetta dalla recinzione del cantiere, per ragioni di sicurezza.

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I RICORSI E LE VERIFICHE DISPOSTE

Ad entrambi gli atti di Roma Capitale la ditta ha reagito presentando ricorso al Tar. Il Tribunale, data la complessità della vicenda a novembre 2020 ha affidato al provveditore per le opere pubbliche del Provveditorato interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna il compito di effettuare delle verifiche su tutte le questioni connesse alla vicenda per poi discuterne in aula. Nello specifico il verificatore ha dovuto far chiarezza sugli aspetti legati alla revoca della concessione, quindi lo stato di avanzamento delle opere (del Pup e del mercato), oneri concessori versati e costi sostenuti e quelli legati alla sicurezza dell’area, argomento quest’ultimo rispetto al quale lo stesso Tar aveva ravvisato contrasti tra i rilievi capitolini e quelli del perito di parte: per il Comune la presenza della recinzione avrebbe impedito il transito di eventuali mezzi di soccorso, condizione non riscontrata invece dal perito incaricato da Parkroi. Dopo quattro richieste di proroga da parte del verificatore, finalmente il 1 ottobre scorso la relazione è stata depositata.

LE SENTENZE

L’udienza prevista il 7 dicembre 2022 davanti al Tar si è svolta e il 19 gennaio 2023 il tribunale si è pronunciato accogliendo entrambi i ricorsi presentati dalla Parkroi. Rispetto alla diffida a ripristinare l’agibilità e il pubblico transito della sede stradale di via Portuense dove insiste la recinsione del cantiere il Tar ha riscontrato che “tenuto conto dei rilievi effettuati dal verificatore, il ricorso (presentato da Parkroi contro la determina di Roma Capitale ndr) debba essere accolto con conseguente annullamento del provvedimento impugnato per erroneità dei presupposti di fatto su cui lo stesso si fonda”. Il verificatore infatti, secondo quanto scritto dal Tar, afferma che la “collocazione della recinzione coincide con quella autorizzata”. Rilevate poi le distanze tra recinzione e fabbricati della strada è stato riscontrato che l’utilizzazione carrabile del marciapiede della strada per il passaggio di eventuali mezzi di soccorso sia concreta, solo però in assenza di auto e moto parcheggiati. Il Tar, si legge, ritiene quindi che la circostanza per cui l’eventuale ingombro dello spazio da parte dei veicoli in sosta impedisca l’accesso a eventuali mezzi di soccorso, “non possa essere imputata alla società ricorrente, trattandosi di condotta illecita di terzi cui è tenuta a porre rimedio la stessa amministrazione comunale attraverso il Corpo di Polizia locale ovvero il Municipio competente”. Per questo il Collegio nella sentenza ritiene che “sia onere dell’amministrazione comunale non consentire ai residenti o ad altri utilizzatori l’occupazione impropria del marciapiede attraverso opportuni sistemi, così come rilevato dal verificatore, al fine di consentire o agevolare l’eventuale accesso dei mezzi di soccorso”.
In merito invece alla decadenza della concessione, il Tar ha accolto il ricorso presentato dalla ditta, definendo illegittimo il provvedimento capitolino tenendo in considerazione una serie di ragioni tra cui: lo stato molto avanzato di realizzazione delle opere (circa l’80% di queste secondo la relazione del verificatore è stata portata a termine), la volontà della ditta di completare i lavori e di rinnovare le polizze, previa loro rimodulazione, la condotta “non collaborativa dell’Amministrazione” che “non aveva fornito alla ricorrente indicazioni necessarie al completamento delle opere”, con particolare riferimento a quelle per la realizzazione del mercato senza le quali questa sarebbe stata impossibilitata a procedere al collaudo vista la compenetrazione tra i due interventi, l’ingente impegno di risorse economiche messo in campo da parte della ditta e l’interesse pubblico alla fruizione delle opere da parte della collettività. Il Tar ha quindi stabilito che: “In conseguenza dell’accertata illegittimità del provvedimento di decadenza, l’Amministrazione comunale dovrà fornire alla ricorrente (ovvero Parkroi ndr) tutte le indicazioni necessarie alla realizzazione delle opere mettendola nelle condizioni di portarle a compimento e, nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto, dovrà rinegoziare con la ricorrente i tempi, le modalità esecutive degli interventi mancanti e i costi delle opere sulla base degli accertamenti che sono stati effettuati dal verificatore e della documentazione da questi esaminata”.
Ora che il Tar si è espresso quindi non ci resta che attendere gli ulteriori sviluppi di questa intricata vicenda per conoscere il futuro del tanto atteso parcheggio di via Ettore Rolli sulle sorti del quale Urlo continuerà a tenere alta l’attenzione.

Anna Paola Tortora

 

 

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