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Canili comunali: arriva il bando per Muratella e Ponte Marconi

L'amministrazione esprime soddisfazione. Da associazioni e opposizioni molte le critiche

Tratto da Urlo n.208 gennaio 2023

ROMA – Il servizio veterinario dei canili comunali di Muratella e Ponte Marconi è stato oggetto per anni di molte polemiche, in quanto la non continuità della loro gestione ha creato spesso dubbi di mal funzionamento e diversi problemi, tutti segnalati dalle varie associazioni del settore. In particolar modo su Muratella, la struttura romana che rappresenta il canile sanitario più grande d’Italia e che dal 2017 ha una gestione separata tra canile rifugio e canile sanitario, ci sono stati molti disappunti, nello specifico sull’ultimo gestore, il quale, dopo mesi di critiche, proteste e una manifestazione al Campidoglio da parte delle associazioni, nell’aprile scorso ha lasciato la gestione. Da allora sono trascorsi altri 8 mesi prima del nuovo bando di gara per l’assegnazione dei servizi veterinari, pubblicato il 20 dicembre 2022.

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SODDISFATTA L’ASSESSORA ALFONSI

Il Campidoglio ha presentato il bando come innovativo rispetto al precedente e Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, ha parlato anche di “un miglioramento dei servizi di cura e assistenza tramite azioni di contrasto della disumana pratica dell’abbandono”, e ha aggiunto: “Questo bando rappresenta l’esito di un grande lavoro di ascolto portato avanti insieme alla commissione capitolina presieduta dal Consigliere Palmieri, che abbiamo svolto con la rete delle associazioni accreditate presso i canili e con le parti sociali e che ha portato all’introduzione di elementi fortemente innovativi, quali l’istituzione della figura di un veterinario comportamentista, l’innalzamento dei livelli salariali di tutte le figure professionali previste e la clausola sociale di salvaguardia per il personale già impiegato“.

INSODDISFATTE ASSOCIAZIONI E OPPOSIZIONI

Non sono della stessa opinione le associazioni e le opposizioni in Campidoglio. Secondo le prime, infatti, il bando non presterebbe abbastanza attenzione al benessere degli animali (prevedendo solo 3 ore di apertura al giorno e due domeniche al mese di apertura al pubblico per le adozioni), oltre ad essere insufficienti le risorse previste per le cure veterinarie. Per quanto riguarda le opposizioni in Campidoglio invece, le criticità sono diverse. “Siamo tornati indietro di 20 anni, ai tempi del canile di Porta Portese che era aperto solo la mattina. Ma con una diaria giornaliera di 10 euro e 40 centesimi ad animale si deve pretendere che Muratella e Ponte Marconi siano strutture trasparenti e capaci di erogare servizi davvero utili agli animali e ai cittadini“, dichiarano dalla Lista Civica Calenda Flavia De Gregorio, capogruppo in Assemblea Capitolina, e Simonetta Novi, capogruppo e consigliera in VIII Municipio. Il capogruppo della Lega in Campidoglio, Fabrizio Santori, invece, chiede di sospendere il nuovo bando e specifica: “I cani del Sindaco, i quattrozampe di tutti i romani che attendono una nuova famiglia, difficilmente riusciranno ad incontrarla in virtù di un atto fatto male, preconfezionato nel consueto stile di falsa applicazione della democrazia che contraddistingue la sinistra. Il bando per i canili non risolve le criticità e porta indietro di trent’anni una situazione già ingiallita“. Per Cristina Valeri, Coordinatrice del Dipartimento Benessere animali del Lazio di FdI, “il 30 dicembre è stato pubblicato un bando per l’assegnazione della gestione dei canili comunali con una base d’asta triennale di circa 9.000.000 di euro, una somma davvero elevata se si considera che peraltro non sottrarrà gli animali ad una reclusione senza colpa, che rischia di tramutarsi per loro in una vera e propria prigione a vita“. E Federico Rocca, Consigliere comunale di FdI, aggiunge: “Il denaro pubblico è una risorsa preziosa e andrebbe impiegato nella prevenzione piuttosto che nel tentativo vago di arginare un fenomeno che ha tutti i connotati di una vera e propria piaga sociale“.

Marta Dolfi

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