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Città dei 15 minuti: gli interventi previsti per il quadrante Sud

Come si declina il programma del Campidoglio da 22,5 milioni nei Municipi VIII, IX, XI e XII

Tratto da Urlo n.205 ottobre 2022

ROMA – “15 Municipi 15 Progetti per la città in 15 minuti”. È questo il titolo del programma presentato il 22 settembre scorso in Campidoglio dal Sindaco Gualtieri, dall’Assessore al Decentramento, Partecipazione e Servizi al Territorio per la città dei 15 minuti, Andrea Catarci, e dall’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. Si tratta di uno dei punti centrali dell’amministrazione Gualtieri, che prevede infatti una rigenerazione urbana con l’obiettivo di rendere raggiungibili i servizi per i cittadini in 15 minuti a piedi, con i mezzi pubblici oppure in bicicletta. Il programma, così come spiegato dal Campidoglio, vedrà la rigenerazione di una prima serie di 15 ambiti territoriali, uno per ciascun Municipio. Tali ambiti, spiegano dal Campidoglio, sono stati scelti per le loro caratteristiche morfologiche e funzionali e perché rappresentativi dell’identità locale. Questi infatti includerebbero spazi urbani in grado di rivitalizzare e riqualificare i tessuti circostanti, oltre ai principali servizi necessari a perseguire l’obiettivo della città dei 15 minuti.

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IL PROGRAMMA

È lo stesso primo cittadino ad aver spiegato l’intento di questa prima serie di rigenerazioni: “La Città dei 15 minuti significa avvicinare i servizi ai territori e alle persone attraverso un progetto complessivo di riorganizzazione e di rigenerazione urbana di spazi e di luoghi – ha detto Gualtieri – Oggi presentiamo un passo fondamentale proprio in questa direzione, coerente con altri percorsi già attivati, dalla manutenzione di tante piccole aree verdi assegnata ai municipi, alle scuole aperte il pomeriggio e alla riqualificazione di strutture chiuse da anni, dai centri diffusi dove fare pratiche amministrative al ripristino di linee bus, filobus e tram che erano state sospese o lasciate prive di manutenzione”. Rigenerazione come strumento per attuare una ricucitura della Capitale dal centro alle periferie. È questo il senso delle iniziative presentate secondo Maurizio Veloccia. L’assessore infatti parla di un “piano che metta al centro un’azione urbanistica integrata e che, a partire dalla consapevolezza del valore sociale dello spazio pubblico, crei connessioni, valorizzando le vocazioni e le funzioni esistenti e aggiungendone nuove”. Per l’Assessore Catarci non si tratta solo di un progetto ma di un “atto concreto” in direzione della “Roma in 15 minuti”, “una città ecosostenible con al centro innanzitutto i bisogni delle persone. Una città della prossimità dove i servizi siano sempre più vicini al cittadino, consentendo così di realizzare quell’assetto policentrico rimasto in passato solo nelle migliori intenzioni. Prima abbiamo pensato al futuro – aggiunge – assicurando a Roma ingenti risorse Pnrr per portare servizi e rigenerazione laddove mancano. Ora acceleriamo nel lavoro con obiettivi a breve e medio termine, per migliorare la vita di tutte le romane e i romani“. Si tratta in ogni caso di interventi che, secondo Veloccia, sono realizzabili in tempi brevi, anche grazie al “coinvolgimento di chi il territorio lo conosce e lo vive quotidianamente: i Municipi. La rigenerazione urbana, infatti, si realizza sia con la riqualificazione dello spazio pubblico e con il recupero degli spazi urbani degradati, ma soprattutto attraverso realizzazione di progetti di “prossimità” che coinvolgano le comunità locali“.

VASCA NAVALE PER IL MUNICIPIO VIII

L’area identificata in Municipio VIII è quella tra via Pincherle e Vasca Navale: qui, secondo il minisindaco Ciaccheri, “nel corso dei decenni si sono aggregate funzioni differenti tra pubblico e residenziale, che vale la pena ricucire mettendo al centro la funzione educativa rappresentata dalle scuole presenti e da Roma Tre”. Si punterà a migliorare gli spazi, anche eliminando le barriere architettoniche e ampliando la riforestazione urbana. “Inoltre – aggiunge Ciaccheri – lavoriamo per la ripartenza dei lavori sul Polo Natatorio di Valco San Paolo, oltre a verificare la conclusione dei lavori dello studentato di Vasca Navale da inaugurare in queste settimane”.

IL MUNICIPIO IX PUNTA SU SPINACETO

In Municipio IX si guarda al quadrante di Spinaceto e in particolare alla struttura di Largo Cannella che già in passato ospitava l’anagrafico municipale. “Abbiamo immaginato una rigenerazione che prenda le mosse da una progettazione partecipata con la cittadinanza. Dopo la presentazione di queste idee – spiega la Presidente Titti Di Salvo – speriamo entro la prossima primavera di aver già compiuto il processo partecipativo”. Il Municipio IX inoltre, l’8 settembre scorso, ha finalmente inaugurato un altro luogo che la minisindaca inserisce a suo modo tra gli interventi della città dei 15 minuti: l’inaugurazione dello spazio espositivo della Vaccheria. “Si tratta di un luogo dove esporre e produrre cultura – spiega Di Salvo – il nostro tentativo è quello di inserire anche la cultura tra i diritti di prossimità”.

MAGLIANA E IL MUNICIPIO XI

Per il Municipio XI l’area individuata dal programma è quella di Magliana. In particolare sono in previsione degli spazi da riqualificare mentre largo Collodi potrebbe diventare un’area verde e pedonale. “Grazie a questo progetto abbiamo l’opportunità di sperimentare nel quartiere Magliana un nuovo modo di concepire gli interventi di riqualificazione e rigenerazione dei territori, con una governance condivisa tra organi municipali e capitolini – spiega il minisindaco Gianluca Lanzi – Questo consentirà di avere contemporaneamente l’attenzione sulle specificità del quartiere e lo sguardo più ampio al collegamento con il territorio cittadino”.

MONTEVERDE VECCHIO IN MUNICIPIO XII

L’attenzione del Municipio XII si è rivolta al quartiere di Monteverde vecchio, con due assi di intervento, così come spiegato dal Presidente Elio Tomassetti: “Il primo riguarda l’accessibilità alla stazione Quattro Venti e al parco in via di riqualificazione, attraverso il rifacimento della scalinata via Falda e la creazione di un passaggio pedonale da via Luigi Amedei, con l’idea di disincentivare il mezzo privato. Poi – questo il secondo asse di intervento, ndr – riqualificheremo l’asse di via Carini fino alla Casetta Garibaldina”.

LE PROSSIME FASI DEL PROGRAMMA

I fondi che verranno investiti ammontano ad un totale di 22,5 milioni di euro (1,5 milioni a Municipio). Al momento, dopo la presentazione delle schede progettuali in Campidoglio, il programma prevede la redazione di un Masterplan per la riqualificazione degli ambiti selezionati, così da individuare le soluzioni progettuali più adatte. Dopo l’approvazione saranno individuati un primo gruppo di interventi che saranno realizzati nel corso del 2023, mentre per un secondo gruppo (di natura più ingente) è previsto il ricorso a concorsi di progettazione.

Leonardo Mancini

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