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Municipio VIII: i centri estivi si trasformano in ‘Spazi Educativi Integrati’

In attesa delle linee guida, il Municipio VIII si porta vanti con il lavoro per far partire il servizio a metà giugno

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sede municipio 8

Tratto da Urlo n.179 Maggio 2020

ROMA – Con le prime riaperture e la ripresa delle attività lavorative in questa lunga Fase 2 dell’emergenza sanitaria, si inizia a guardare ai mesi estivi con crescente preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda i centri estivi dedicati ai più piccoli. Con le scuole chiuse da tempo, addirittura da prima dei mesi di lockdown, saranno molte le famiglie che si rivolgeranno a questi servizi nei mesi di luglio e agosto. Il Comune ha iniziato a mettere mano al problema, è infatti il Presidente della Commissione Sport, il penta-stellato Angelo Diario, a parlare di una prossima Delibera, da approvare in Aula Giulio Cesare, “contenente le linee guida da applicare nei Municipi per l’assegnazione degli spazi idonei ad ospitare le attività dei centri estivi”. L’idea è quella di “indicare le caratteristiche degli spazi, i tempi entro i quali devono essere messi a disposizione dalle strutture competenti, le modalità di assegnazione, i criteri di valutazione (con una preferenza alla continuità con i centri sportivi municipali), le tariffe massime all’utenza ed il sostegno economico da parte del Comune”.

L’ESEMPIO DEL MUNICIPIO VIII

Su questa linea aveva però già iniziato a muoversi il Municipio VIII, di concerto con gli altri territori guidati dal centro sinistra. Il parlamentino di via Benedetto Croce ha infatti votato l’11 maggio scorso una Delibera per dare il via alla realizzazione di quelli che sono stati chiamati ‘Spazi Educativi Integrati’. Non più semplici Centri Estivi, ma luoghi che, come spiegato dal presidente della commissione Scuola, il consigliere di Articolo 1-Mdp, Samuele Marcucci, “in questa fase straordinaria, dovranno rispondere alle nuove esigenze educative e sociali dei bambini e delle famiglie, emerse a seguito di questi mesi di durissima chiusura delle scuole. Dobbiamo considerare, infatti, che accanto al dramma socio-economico derivante dall’emergenza Covid-19, se ne aggiunge uno relativo al sistema educativo, con la più lunga sospensione della didattica tradizionale dal dopoguerra a oggi”. Grazie al lavoro dell’assessorato municipale alla Scuola e di quello alle Politiche Sociali, questi spazi avranno delle particolari caratteristiche inclusive, oltre che di rispetto di tutte le prescrizioni igienico sanitarie richieste in questo delicato frangente.

SPAZI EDUCATIVI INTEGRATI

La Delibera votata in Consiglio si tramuterà in un atto della giunta municipale, per poi dare il via (si pensa già nelle prossime settimane) ad un bando per gli Spazi Educativi Integrati. Intanto il Municipio è già al lavoro per individuare i luoghi e le funzioni: “Faremo dei sopralluoghi in tutte le scuole che hanno spazi adeguati – spiega l’Assessora alla Scuola, Francesca Vetrugno – La nostra idea è quella di realizzare un servizio che possa anche essere un percorso verso la ripresa delle attività scolastiche a settembre. Una sperimentazione e una progettazione partecipata che vogliamo realizzare in collaborazione con le scuole, con le associazioni del terzo settore e con la Asl per il controllo sanitario”. Naturalmente in questo momento così delicato, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario, sarà necessario seguire delle linee guida che al momento devono ancora essere redatte: “Seguiamo quelle dell’Anci, in attesa di indicazioni dal Comune e dal Governo alle quali ci adegueremo – seguita l’Assessora Vetrugno – Sarà un percorso di avvicinamento al ritorno in classe e alla socialità di gruppo, dopo tanti mesi di isolamento”. La volontà è quella di far partire questo servizio già dalla metà di giugno, subito dopo la fine delle scuole, anche assicurando la possibilità di inclusione dei bambini con disabilità, grazie alla presenza di personale Oepa. “Il Consiglio del Municipio Roma VIII ha dato il via al percorso che ci porterà a co-progettare insieme a tante realtà del terzo settore i nostri centri estivi, per la prima volta veramente integrati e aperti anche a tutti quei bambini e quelle bambine che hanno una disabilità – affermano in una nota Claudio Mannarino, capogruppo Pd, e Flavio Conia, segretario dem in Municipio VIII – Siamo felici di questo lavoro di squadra, che ha coinvolto anche l’opposizione e che già sta diventando un esempio anche in altri municipi”.

UNA PROSPETTIVA UNANIME

Anche le opposizioni in Municipio VIII hanno infatti appoggiato questa Delibera con l’idea di portare avanti il prima possibile una nuova iniziativa di sostegno alle famiglie del territorio. “Appoggiamo la Delibera per cercare di sostenere le famiglie in questo momento così difficile – ha fatto sapere in una nota il consigliere del carroccio, Simone Foglio – La rete dei centri estivi municipali può diventare un’ancora di salvezza per tante situazioni al margine e in difficoltà economiche e sociali. Non possiamo pensare di lasciare da sole le famiglie in questo memento e dobbiamo prenderci cura di tutti i cittadini, a partire dai più piccoli”. Dal Movimento 5 Stelle locale è il Capogruppo, Enrico Lupardini, a sottolineare come “in questo momento sia necessario attendere delle linee guida di intervento comuni, ma sono comunque necessarie tutte le iniziative che permettano l’ascolto delle parti in causa, famiglie, istituzioni, scuole e anche centri sportivi, sui quali, in questo momento, pesano gravi difficoltà per le quali servirà trovare soluzioni al più presto”.

IN ATTESA DEL COMUNE

Intanto in Campidoglio è anche arrivata anche una proposta del Pd per la riapertura dei centri estivi. Ad entrare nel merito, in una conferenza stampa online, è stata Valeria Baglio, vicepresidente della commissione Scuola del Comune: “Per arrivare a questa proposta abbiamo ritenuto necessario aprire un tavolo di confronto con famiglie, sindacati, associazioni, psicologi e psichiatri – ha spiegato – pensiamo a spazi con percorsi formativi innovativi e attività ludico sportive, con personale formato e tutto in sicurezza. Il Comune – ha poi proseguito Baglio – non si deve sostituire ai Municipi ma mettere a disposizione risorse e indicazioni centrali e univoche”. Anche questa proposta andrà al vaglio dell’Aula Giulio Cesare nelle prossime settimane e vedremo quali saranno le linee guida proposte dal Campidoglio. “Noi le dichiarazioni della Sindaca le abbiamo prese sul serio – ha concluso la consigliera del Pd in Municipio VIII, Antonella Melito – siamo partiti con un lavoro che tracciasse la strada per arrivare pronti al mese di giugno per dare una risposta alle famiglie. In Municipio VIII ci siamo interrogati su come procedere e abbiamo capito che serviranno finanziamenti straordinari, oltre all’utilizzo delle scuole e di spazi che avranno bisogno di accordi e convenzioni”. Insomma il tempo stringe e le difficoltà per assicurare questo servizio non mancano.

Leonardo Mancini