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Roma: dal Campidoglio si guarda alla nascita di nuove imprese agricole

Diaco-Coia (M5s): "Sempre più vicino il sogno di una Politica del Cibo per Roma Capitale"

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ROMA – “Promuovere la nascita di nuove imprese agricole nel rispetto delle pari opportunità, l’agricoltura sostenibile attraverso azioni di sostegno all’agricoltura biologica e all’agroecologia e, infine, la presenza degli agricoltori diretti all’interno dei mercati rionali e le diverse tipologie di filiera corta, tra cui i farmers’ market, i gruppi di acquisto solidale, le community-supported agriculture e le aziende agricole che effettuano la vendita diretta”. Sono solo alcuni dei punti chiave contenuti nella proposta di delibera che la Commissione Ambiente di Roma Capitale intende presto sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Capitolina e frutto di un lavoro sinergico con vari attori sociali tra cui l’associazione ‘Terra!’, la cooperativa ‘Coraggio!’ e il Consiglio del Cibo, guidato dal docente di Economia Agraria ed Economia Ambientale all’Università del Molise e a Roma Tre, professore Davide Marino.

UNA FOOD POLICY PER LA CAPITALE

Due le misure presto al vaglio dell’Assemblea Capitolina: la prima riguarda l’adozione di una ‘food policy’ o ‘Politica del Cibo’, volta a definire le linee di intervento e gli indirizzi con cui perseguire obiettivi specifici quali la garanzia dell’accesso alle risorse primarie per la produzione agricola, in primis la terra, l’acqua e l’agro-biodiversità, la promozione delle specificità territoriali legate al cibo e al territorio e dell’approvvigionamento di prossimità, la predisposizione di un piano di educazione alimentare e ambientale che parta dalle scuole, dal sistema delle aree protette e dalla rete degli orti urbani, la riduzione degli sprechi alimentari, il contrasto al consumo del suolo e all’uso dei pesticidi e il riconoscimento degli agroecosistemi come elementi centrali delle infrastrutture verdi. La seconda misura al vaglio dell’Assemblea riguarda invece la definizione, da parte della Giunta Capitolina, di un ‘Piano del Cibo’ che attui concretamente gli indirizzi della Politica del Cibo e tracci gli orientamenti e le azioni concrete necessarie a garantire a tutti i cittadini romani l’accesso a cibo sano, nutriente, ecologicamente ed eticamente sostenibile.

UN IMPEGNO NON PIÙ PROCRASTINABILE

Un impegno che dal Campidoglio definiscono “non più procrastinabile”, anche alla luce dell’attuale emergenza sanitaria in corso, che ha accentuato ulteriormente il tema della povertà alimentare a cui una parte sempre più consistente della popolazione parrebbe essere a rischio. “Contestualmente alla stesura del Piano del Cibo – affermano in una nota il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco e il presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale Andrea Coia – la delibera prevede l’istituzione del Consiglio del Cibo, consulta comunale composta da soggetti rappresentativi dei cittadini, delle istituzioni pubbliche, delle associazioni e di tutti gli attori del sistema agroalimentare che avrà il fine di monitorare la realizzazione della Politica del Cibo di Roma Capitale, di proporre politiche, progetti e idee innovative all’Amministrazione e di coinvolgere e stimolare la comunità locale in percorsi volti all’implementazione del Piano del Cibo.

Red