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Via Candoni: Salvini visita la rimessa Atac, ma l’obiettivo è il vicino Campo Nomadi

Salvini: “Situazione drammatica, ora scrivo al Sindaco e al Prefetto”

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VIA CANDONI – È di certo il campo di via Candoni l’obiettivo della visita di questa mattina del leader del carroccio, Matteo Salvini, alla vicina rimessa dell’Atac. Al sopralluogo hanno partecipato anche il capogruppo capitolino Maurizio Politi, il consigliere Bordoni, e i regionali Laura Corrotti e Daniele Giannini.

IL SOPRALLUOGO DELLA LEGA

A margine del sopralluogo Salvini ha risposto alle domande dei cronisti: “Una situazione drammatica e insostenibile. Ora scrivo subito al sindaco Raggi e al prefetto di Roma perchè qui non si parla solo di danni di milioni di euro agli autobus, ma si parla anche di lavoratori che vengono presi a sassate e a fucilate”. Una situazione descritta come drammatica e che in molte occasioni è finita anche all’attenzione delle cronache, con mezzi bruciati o danneggiati. La replica al leader della Lega arriva dall’Assessore capitolino alla Mobilità, Pietro Calabrese, che parla di un Salvini che “fa il suo show al deposito Atac di Candoni. Ora si scandalizza per gli stessi insediamenti rom che lui ha vergognosamente votato, voluto e costruito insieme ai suoi compari, quando il centro-destra era al governo, spendendo 30 milioni di euro dei contribuenti. Infatti – seguita – sono quelli aperti dall’ex sindaco Alemanno e dal leghista Maroni. Invece di inutili passerelle faccia una bella cosa, ai famosi 49 milioni di euro restituisca anche questi 30, con noi le chiacchiere stanno a zero”.

I COMMENTI

Un botta e risposta che non si placa, mentre prende parola anche il consigliere capitolino (ex Fi) Davide Bordoni: “Il campo nomadi di via Candoni esiste dal 2000, l’anno del Giubileo, i 5 stelle quando parlano di soldi da restituire si dimenticano quel sistema “d’accoglienza” della sinistra a cui strizzano l’occhio e che ha inaugurato la lunga stagione dei campi nomadi nella Capitale”. Intanto dalla Regione Lazio anche la Consigliera Corrotti rinnova il suo appoggio ai lavoratori della rimessa Atac: “Non è possibile che ancora oggi perdurino attività illegali che vanno a creare numerosi disagi a chi invece, all’interno del deposito Atac di via Candoni, sta solamente lavorando – e ancora – ci vuole maggior rispetto delle regole per ripristinare il prima possibile l’ordine pubblico”.

Red