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Tendenze cucina 2023: come trasformarla con l’inizio del nuovo anno

La tradizione italiana prevede che con la fine dell’anno passato e l’inizio di quello nuovo, si facciano dei cambiamenti nelle proprie abitudini e si rinnovino alcune cose, come la macchina, alcuni vestiti ed elettrodomestici, se non addirittura stanze intere della propria abitazione. Tra quelle più gettonate per un restyling completo o parziale c’è la cucina.

Cucina: tendenze 2023

Il regno di ogni italiano che si rispetti è proprio sua maestà la cucina. Qui, un cittadino del nostro Paese passa, più o meno, il 30% delle proprie giornate, anche perché spesso si decide di renderle abitabili, lasciando il salone per le grandi occasioni come le festività natalizie. Quindi, se si sta pensando di rinnovarla in vista del nuovo anno, ecco quali sono le tendenze più in voga per la cucina del 2023. Tra queste c’è la cosiddetta cucina nascosta. Parliamo di cucine a scomparsa, che letteralmente non lasciano traccia di sé quando non servono e che rispondono alla sempre maggiore esigenza di ricavare spazio, specialmente negli appartamenti più piccoli. Ma è anche una scelta dettata dalla volontà di avere un design compatto e puro. Tutto si basa su ante pieghevoli, pannelli che scorrono invece che aprirsi, mentre tutti gli elettrodomestici saranno incassati e mimetizzati con il colore della parete. Una buona idea sarebbe quella di una cucina nascosta abbinata alla zona living. 

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Tutta al contrario, invece, è l’architettura di una cucina open space, che consente di arredare la zona dei fornelli come quella delle altre stanze, come se si avesse a disposizione un unico arredo integrato, progettato su misura e perfettamente coordinato con la zona giorno. Passando, invece, ai colori più scelti, il trio vincente del 2023 è composto da verde, blu e grigio. Il primo sarà soprattutto di tre tonalità: verde scuro/bottiglia, verde salvia e verde acqua. Si tratta di tonalità che vengono scelte soprattutto per dare nell’occhio, attribuire carattere alla cucina e sottolineare l’impegno green per la salvaguardia dell’ambiente. Il blu, invece, viene preso in considerazione da chi ama dare un tocco diverso alla propria abitazione, spezzando il tono dominante e rendendo più attuale l’ammobilio. Si va dal blu mare all’indaco. 

Infine, il grigio è considerato sinonimo di design, eleganza e contemporaneità. Inoltre, si tratta di una tonalità che permette di rendere appena visibili alcuni piccoli e grandi elettrodomestici, dando la sensazione dello spazio. Concludiamo questa panoramica parlando dei materiali. La base di tutto la si troverà nel legno, in quanto esso consentirà di creare delle trame assolutamente originali e alternative, come quelle dall’effetto calce o cemento. Ma attenzione anche alle ante in grès porcellanato, che darà agli stylist diverse opzioni di progettazione e la possibilità di far scomparire alle loro spalle gli elettrodomestici incassati.

Ristrutturare la cucina: quanto costa?

Le tendenze, quindi, si possono seguire, ma per farlo bisogna provvedere alla ristrutturazione in toto, o quasi, dell’ambiente cucina. Questo, come ogni lavoro di ristrutturazione, avrà dei costi da sostenere. Ma quali sono di preciso? Ovviamente non lo possiamo prevedere al centesimo, ma possiamo dare alcune previsioni a grandi linee. Le variabili da considerare sono molte, come l’importanza dell’intervento, se comprensivo di impianti di luce, gas e acqua totalmente da rifare, o se si tratta solo di sistemare qualcosina. Inoltre, anche la metratura della stanza influisce sui costi finali di ristrutturazione, alla pari di finiture ed elettrodomestici, che potrebbero essere installati nuovi come non. 

Se si è a corto di liquidità e diventa difficile coprire le spese di ristrutturazione, ci sono anche diversi modi per ottenere un finanziamento rapidamente. Tra questi si può scegliere una soluzione specifica come il prestito per ristrutturazione, valutando la giusta offerta in base alle esigenze. In alternativa, può essere utile iniziare a risparmiare anche con qualche mese di anticipo. Quindi proviamo a fare qualche calcolo grossolano, basandosi su scenari più o meno tipici per la ristrutturazione di una cucina. La demolizione e lo smaltimento dei rivestimenti (tra parete e pavimenti) costa più o meno 30 euro al metro quadro, mentre la posa di quelli nuovi avrà un costo di circa 60 euro al mq. 

Poi c’è il possibile rifacimento degli impianti di acqua (200 euro per punto acqua), gas (200 euro per l’allaccio) e luce (45 euro per punto luce). In questo caso, poi, è bene fare attenzione a dove si posizionano le prese elettriche per evitare problemi in futuro. Tinteggiatura di pareti e soffitto chiude il cerchio, con un costo di circa 15 euro al mq. Quindi, sommando il tutto, diciamo che solo per questo tipo di lavori si può spendere da una media di 2400 euro per una cucina di 6 metri quadrati, ai 4100 di una grande cucina di circa il doppio di estensione. Aggiungendo, invece, anche l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, si può arrivare dai 6000 ai 10000 euro di spesa totali. Quest’ultima cifra è la più verosimile in caso di acquisto di macchinari di classe energetica A, i quali costeranno inizialmente di più, ma poi andranno a far risparmiare in bolletta diverse centinaia di euro l’anno. Allora è proprio vero il detto “Chi più spende, meno spende”.

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