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Piano delle antenne: anche Roma si avvia alla regolamentazione

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antenna

Dal Municipio IX arriva il parere favorevole alla delibera firmata Azuni-De Luca

Tratto da Urlo n.119 novembre 2014

MUNICIPIO IX – La Delibera di iniziativa consiliare sul Regolamento delle antenne, a firma dei Consiglieri Capitolini Azuni e De Luca, al momento in cui scriviamo, è in discussione nei quindici Municipi della Capitale. La Delibera punta a limitare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, soprattutto nelle vicinanze di scuole ed ospedali. Inoltre pone la possibilità dell’installazione in luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico soltanto attraverso la concessione di un parere della Soprintendenza, comprendendo anche le aree inserite nella Carta della Qualità. Elemento tra i più importanti è certamente la creazione di un vero e proprio piano territoriale al quale collaboreranno i settori dell’Ambiente e dell’Urbanistica. Al contempo l’Amministrazione Capitolina manterrà attivo un registro degli Impianti. Sono previste, inoltre, campagne di controllo delle emissioni e l’istituzione di un osservatorio cittadino. Durante l’incontro del 15 ottobre organizzato dal Cdq Casal Brunori sulla Delibera, la Consigliera Capitolina Gemma Azuni ha spiegato le ragioni e l’iter seguito dal documento: “Per arrivare al testo è stata necessaria la sensibilizzazione da parte dei comitati spontanei. Da lì abbiamo iniziato il lavoro con una proposta di Delibera presentata nella scorsa consiliatura anche con la firma dell’ex Consigliere De Priamo. Poi – seguita l’Azuni – c’è stata una revisione anche grazie al supporto dei comitati e ora, dopo essere passata anche per l’Avvocatura Capitolina, è al vaglio dei Municipi. Da loro raccoglieremo gli emendamenti utili, anche perché quest’atto arriva già in ritardo rispetto ai bisogni dei cittadini”. Infatti la situazione per la città di Roma non è certo delle migliori. Capitale d’arte, certo, ma anche d’antenne, con il primato europeo delle oltre 3.000 stazioni radio base (SBR) installate. Una ogni 1000 abitanti, 200 per ognuno dei 15 municipi. Presente all’iniziativa del Cdq Casal Brunori, anche il Consigliere capitolino pentastellato Enrico Stefàno, che ha ricordato come attraverso il sindacato ispettivo il M5S ha già portato avanti qualche iniziativa: “Abbiamo fatto molti accessi agli atti per ottenere una mappatura. Condividiamo la Delibera perché può essere un punto d’inizio per fare un censimento e togliere qualche antenna. Questo tema – seguita Stefàno – che coinvolge tutti i territori e le periferie di Roma, è un modo per accumunare i cittadini nell’idea di vivere in un ambiente più sano”. 

Dai Municipi l’attenzione sulla Delibera è alta, anche perché nella quasi totalità dei territori sono attive vertenze che vanno avanti da molti anni. Nel Municipio IX ad esempio è proprio a Casal Brunori la pietra dello scandalo: l’antenna di via Maestrini contro cui i cittadini si battono da tempo. È proprio quest’attenzione che ha portato il Cdq Brunori ad organizzare l’incontro del 15 ottobre che ha permesso a molti cittadini di comprendere quali siano i problemi legati alla localizzazione degli impianti, soprattutto ora che il dibattito si è riacceso: “In questo momento si sta tornando a discutere in Campidoglio dell’apertura dei tavoli di lavoro – ha spiegato Filippo Cioffi, Presidente del Cdq – Il nostro pungolo è stato efficace anche per questo. E comunque è nostra intenzione essere formalmente coinvolti. Si deve garantire la partecipazione dei comitati, nel processo che porterà alla discussione d’un Piano Regolatore per le Antenne”. Anche il Presidente del Municipio IX ha manifestato la sua gratitudine nei confronti del Cdq: “Non è banale che un Cdq decida di affrontare un argomento così delicato e complesso, passando dalle manifestazioni di strada fino ad arrivare qui”. Secondo Santoro la posizione che l’Amministrazione deve assumere è sicuramente politica: “Ci sono due strade: non decidere oppure decidere di provare. Per quest’ultima strada ci vuole coraggio. Dobbiamo fare la nostra parte, perché il Municipio IX possa fare da portabandiera in questa battaglia”. Un’occasione utile ad una profonda riorganizzazione e programmazione sul territorio: “Vogliamo avere una strategia su come utilizzare le aree pubbliche pianificando questi impianti, prendendoci la responsabilità di governare i conflitti. Il Municipio vuole esserci in prima linea su questo – conclude – Vogliamo uno strumento che dia certezze a tutti, l’opposto di quanto fatto fino ad oggi”.
Con questa premessa il parere del Municipio IX, ottenuto il 28 ottobre, non poteva che essere favorevole, come spiega il Vicepresidente e Assessore all’Ambiente, Alessio Stazi: “Il Consiglio ha dato l’ok alla delibera e approvato anche un piano di azioni per la sperimentazione di iniziative mirate a monitorare e governare permanentemente gli impianti presenti sul territorio, di fatto valorizzando l’attuazione del Piano Regolatore delle Antenne, impegno assunto in campagna elettorale dal Presidente Santoro”. In primo luogo è stata prevista la costituzione di un Osservatorio Municipale sull’inquinamento elettromagnetico, allo scopo di svolgere iniziative di approfondimento e informazione in favore della cittadinanza. Con esso viene costituito anche un Tavolo programmatico permanente tra Municipio IX e gli operatori della telefonia mobile per l’acquisizione dei relativi piani di sviluppo territoriale delle antenne SRB. Importante al fine di governare il fenomeno anche la redazione della mappa delle installazioni presenti sul territorio, con la consecutiva composizione di una mappatura dei potenziali siti di proprietà comunale per garantire una dislocazione meno impattante per nuovi impianti. In relazione alla volontà di mantenere la più totale trasparenza sulle installazioni, verranno anche pubblicate sul sito del Municipio tutte le richieste per le stesse con l’attivazione del monitoraggio h24 delle fonti, attraverso il montaggio sul territorio di dispositivi di rilevazione quali ad esempio rilevatori e display video. “Bisogna trovare un equilibrio tra lo sviluppo tecnologico e la tutela di salute e ambiente – spiegava Stazi durante l’incontro del 15 ottobre – Noi facciamo delle forzature e non approviamo le installazioni in attesa di un Piano Regolatore, ma questo non ha nessun effetto visto che il nostro non è un parere vincolante – conclude – Penso che la proposta di Azuni e De Luca sia un passaggio epocale per restituire al pubblico un ruolo regolatore in questa partita”. Qualche critica al parere espresso in Municipio IX è arrivata dall’opposizione municipale, uscita dall’Aula al momento della votazione: “In Commissione Ambiente avevamo concordato alcuni emendamenti alla Delibera – racconta Massimiliano De Juliis, Capogruppo di Fi – Purtroppo al momento della votazione non sono stati presentati. Con questo comportamento abbiamo preferito non partecipare alla votazione”. Secondo il Capogruppo De Juliis è stata un’occasione mancata “per stimolare veramente l’Assemblea Capitolina a produrre un documento che incidesse fortemente sulla salute dei cittadini. Ad esempio con la possibilità di mantenere sotto controllo le emissioni non dell’antenna nella sua totalità, ma bensì di ogni impianto installato su di essa”.

Leonardo Mancini