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Cava Pace: il Pd municipale incontra i cittadini

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via viggianoCavaPace

Con l’Assessore Caudo e il Consorzio verso nuovi incontri per migliorare il toponimo

 

L’INCONTRO CON I CITTADINI – del 28 maggio è stato organizzato dal circolo Pd di Grottaperfetta. Ad esso hanno partecipato, oltre all’Assessore Capitolino al’urbanistica, Giovanni Caudo, anche la Consigliera e Presidente della Commissione Urbanistica al Municipio VIII, Antonella Melito e il Segretario Pd al Municipio VIII, Gabriele Basile. La riunione, con l’obiettivo di informare la cittadinanza sul toponimo Cava Pace, ha facilmente dimostrato la necessità di nuovi incontri e di maggiori delucidazioni sul progetto e sul futuro del quadrante.

L’AREA – in questione riguarda quella parte di Municipio VIII tra via di Tor Carbone e via Ardeatina, più volte definita dagli stessi abitanti un’oasi verde di pace e tranquillità. È sulla distruzione di questo idilliaco spicco di municipio che i cittadini hanno presentato maggiori perplessità. Infatti con l’adozione del Piano esecutivo per il Recupero Urbanistico del nucleo edilizio ex abusivo di Cava Pace, attualmente popolato da circa 1.500 persone, gli abitanti potrebbero raggiungere le 2.500 unità (dato comunque ridimensionato con la diminuzione di cubature). “Questo progetto andrà a completare le opere di urbanizzazione primaria del quartiere – ha spiegato la Consigliera Pd, Antonella Melito – affiancandole con opere e servizi pubblici, sui quali siamo pronti a confrontarci con la cittadinanza”.

ALCUNE NOVITÀ SULL’INTERVENTO – Sono state presentate dal rappresentante del Consorzio, che ha spiegato come, durante l’iter del progetto, non solo sono stati rispettati i limiti imposti dal Prg, ma le cubature sono state ridotte del 27%. Questo risultato sarebbe stato frutto della mediazione avvenuta in Commissione Urbanistica Capitolina, dove sono state portate le richieste fatte dal Municipio VIII nel dispositivo del parere rilasciato nel marzo scorso. Tra queste la richiesta di procedere alla realizzazione di due rotatorie sull’ardeatina, la prima all’incrocio di Tor Carbone e la seconda in corrispondenza di Grottaperfetta.

LA PROSPETTIVA DELL’ASSESSORATO CAPITOLINO – “Diteci che dobbiamo farlo meglio non che non dobbiamo farlo – ha dichiarato l’Assessore Caudo rivolgendosi agli abitanti – L’impegno dell’Amministrazione è che questo piano si porti avanti nella legalità, costruendo un pezzo di città, non solo pezzi di carta”. L’Assessore ha poi ribadito l’importanza di avere un progetto che si inserisca perfettamente nella zona, così vicina al Parco dell’Appia: “Avevo qualche mal di pancia a mettere il timbro sulla precedente versione del Progetto – ha spiegato – ma dopo la revisione e la diminuzione delle cubature lo reputo un successo”. Molte più perplessità Caudo le ha espresse nei confronti degli interventi sulla mobilità dell’area, indicando le rotatorie come un miglioramento, ma non la soluzione al problema: “Tutta l’Ardeatina negli ultimi anni è stata interessata da edificazioni, molte ne verranno anche in futuro, ma l’impianto stradale è rimasto sempre lo stesso – seguita l’Assessore – un ulteriore miglioramento sarebbe il prolungamento di via Kobler, certo non risolveremo il problema – conclude – ma lavoriamo per migliorare la rete”.

DALLA CITTADINANZA – Gli interventi dei cittadini hanno lamentato, in alcuni casi, la scarsa comunicazione sul progetto. Anche la possibilità di nuove abitazioni, con il conseguente aumento di popolazione, è stato il tema più toccato dagli interventi, assieme a quello delle opere di urbanizzazione primaria, a detta dei cittadini già esistenti nel quartiere. La convergenza di interessi è stata rilevata soprattutto nell’ambito del miglioramento della rete stradale, con le due rotatorie pensate per alleggerire l’impatto del traffico.

LA PARTECIPAZIONE – Dai molti interventi dei cittadini e dalle richieste di maggiori informazioni sul progetto, è scaturita la proposta del Segretario Basile di organizzare un nuovo incontro partecipativo con la cittadinanza, il Consorzio e le Istituzioni, per comprendere e migliorare il Progetto. “Anche nell’atto votato in Consiglio – ha aggiunto la Consigliera Melito – era presente l’istituzione di una consulta con i cittadini, il Cdq, il Consorzio e gli attori istituzionali coinvolti, nella fase di implementazione del progetto. Ampliamo questo strumento anche a questa fase, per aprirci alle richieste e ai consigli della cittadinanza”.

Leonardo Mancini