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I-60: Municipio, Associazioni e cittadini in presidio sotto la Regione

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Contro il tentativo di eliminazione del vincolo sul Fosso delle Tre Fontane è stato indetto per domani un sit-in in piazza Oderico da Pordenone

 

L’APPUNTAMENTO – È previsto per domani mattina alle 11 in piazza Oderico da Pordenone il sit-in organizzato dal Municipio VIII unitamente alle Associazioni Italia Nostra, WWF e Legambiente. Le associazioni in una nota hanno fatto sapere che “parteciperanno a sostegno del Municipio Roma VIII per impedire la distruzione del Fosso delle Tre Fontane e chiedere un incontro all’Assessore regionale, Michele Civita perché non porti al voto della Giunta la delibera che ne cancella la tutela”.

DAL MUNICIPIO VIII – il Presidente, Andrea Catarci e l’Assessore municipale all’Urbanistica, Massimo Miglio, hanno fatto sapere di aver “convocato una conferenza stampa sotto la sede della Regione Lazio per sottolineare la necessità di tutelare il Fosso delle Tre Fontane presente all’interno del progetto urbanistico denominato i-60, su via di Grottaperfetta”. In relazione alla possibilità di rimozione del vincolo sul Fosso da parte della Regione ha poi affermato: “La Magistratura ha convalidato il sequestro dell’area relativa all’interramento del corso d’acqua protetto ed ora la Regione Lazio vorrebbe rimuovere il vincolo paesistico che lo tutela. Al termine della Conferenza si chiederà la disponibilità dell’Assessore Regionale Civita a ricevere una delegazione delle Associazioni presenti”.

IL VINCOLO – come annunciato nei giorni scorsi, potrebbe presto cedere sotto i colpi di una deliberazione della Giunta Regionale proposta dall’Assessore Civita che si rifarebbe ad un Regio Decreto del 1910. La questione ci è stata chiarita dall’Assessore all’Urbanistica del Municipio VIII, Massimo Miglio. Il documento (il numero 146 di mercoledì 22 giugno 1910) parla della preservazione del Fosso delle Tre Fontane dal suo sbocco a Km 1.000 a monte del ‘Ponte delle tre Fontane’. “È uno scandalo che dopo 104 anni si riesumi un Regio Decreto interpretandone le distanze in modo folle. Si parla di 1.000 Km, praticamente tutta la penisola – sottolinea Miglio – a monte di un ponte che non esiste su nessuna cartografia”. L’oggetto del contendere sembra però essere l’interpretazione di 1.000 Km: “Si vuole andare a togliere il vincolo, intendendo ‘1.000’ come ‘1’ solo Km e quindi fuori dal perimetro dell’I-60 – spiega Miglio – Una interpretazione questa che è solo politica e affatto giuridica. Si distrugge un fosso con la crisi idrogeologica che viviamo solo per avvantaggiare la cordata dei costruttori”. Questo calcolo sembrerebbe partire dalla via Laurentina: “Ma non si sa su che basi visto che il ‘Ponte delle Tre Fontane non sappiamo dove sia. Dopo 104 anni – ironizza l’Assessore – sfido a cercare l’autore del decreto per ottenerne una interpretazione”. Una cosa è certa secondo Miglio: “Il vincolo è stato confermato nel 2011, mentre è del 2014 la nota della Regione Lazio che esclude il solo tratto dalla via Laurentina al Tevere, perchè tombato. Si supera ogni limite – conclude – senza nessun rispetto per la professionalità ed il lavoro delle Procure che stanno indagando sulla vicenda”.

Leonardo Mancini