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Polo Natatorio di Valco San Paolo: opera ancora da terminare

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Catarci: “Nulla è successo, se non il peggioramento delle condizioni della struttura e degli impianti al suo interno”

LE PISCINE DI VALCO SAN PAOLO – Sulla scorta degli incontri di ieri sulla presentazione del Piano urbano Ostiense Marconi, il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci torna a parlare di una delle vicende più nere del territorio: il Polo Natatorio di Valco San Paolo. “La ripresa del Piano Ostiense-Marconi comunicata dal Sindaco Marino e dal Rettore Panizza è un annuncio importante per il nostro territorio. Oltre alle tante operazioni legate alla partnership con l’Università Roma Tre, va immediatamente risolta la indecente questione del Polo natatorio di Valco San Paolo”.

LE ULTIME SUL BANDO – Era il marzo del 2013 quando si dava per imminente la ripresa dei lavori di ultimazione del Polo Natatorio di Valco San Paolo. La struttura, edificata per i Mondiali di nuoto del 2009, costata circa 16 milioni di euro e utilizzata soltanto un mese per poi cadere in uno stato di totale abbandono, sarebbe dovuta essere completata per l’estate del 2013. Infatti l’Unità Tecnica di Missione, cui era affidata la struttura, aveva emesso l’avviso di pre-informazione, per selezionare le imprese che avrebbero dovuto completare i lavori dell’impianto. L’importo prefissato era di 3 milioni e 400mila euro, che avrebbero portato il costo complessivo dell’opera alla cifra di 19 milioni e 400mila euro. “Dopo una lunga fase di studi di fattibilità ed il passaggio di consegne tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero dell’Infrastrutture, con il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche, sembrava che si dovesse finalmente partire con la cantierizzazione entro il mese di maggio/giugno. Ma nulla è successo, se non il peggioramento delle condizioni della struttura e degli impianti al suo interno”.

LO STATO DELL’AREA – La struttura al momento non versa di certo in buone condizioni, con rifiuti che si accumulano e uno stato generale di degrado che necessiterebbe di un intervento immediato: “Oggi stesso si sono sollecitati ufficialmente gli interlocutori istituzionali coinvolti, dal Ministero delle Infrastrutture al Sindaco Marino e agli Assessori Caudo, Masini e Pancalli, con l’auspicio che si possa arrivare entro il più breve tempo possibile alla consegna degli impianti. Non va dimenticato – seguita il Presidente Catarci -che l’area intorno al Polo ha bisogno di importanti e numerosi lavori di riqualificazione, già proposti dal Municipio e dalle Associazioni territoriali come opere pubbliche legate alla realizzazione del Polo, ma che mai hanno visto la luce. Si tratta di interventi al tessuto urbano e paesaggistico, come il completamento dei lavori per la riqualificazione di Lungotevere Dante, da Ponte Marconi a via Parravano, la realizzazione di un percorso ciclabile, la creazione di varie aree verdi dell’Ansa del Tevere, preziosa sotto il profilo ambientale, mettendo in risalto le specificità ambientali e paesaggistiche.”

Leonardo Mancini