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Roma Casale San Nicola: scontri con la Polizia e proteste contro il centro d’accoglienza

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Cittadini con esponenti di Casapound bloccano l’accesso ai rifugiati. 14 feriti tra gli agenti e 2 arresti

NUOVO CENTRO D’ACCOGLIENZA – Momenti di tensione e scontri quest’oggi in località Casale San Nicola nel Municipio XIV, quando alcuni residenti hanno messo in atto un blocco all’incrocio con la via Braccianense, per evitare che 19 rifugiati entrassero nel centro di accoglienza allestito all’interno della ex Scuola Socrate. Questa mattina il pullman dei rifugiati che avrebbero dovuto trovare accoglienza nel centro è stato scortato da alcuni blindati delle forze dell’ordine. Tra i motivi della protesta, la possibilità che i circa 100 rifugiati (previsti), in un quadrante con una popolazione di circa 400 persone, possano creare uno squilibrio notevole. In ogni caso il bilancio di questo pomeriggio di follia è di quattordici feriti tra le Forze di Polizia, due arresti, una denuncia, oltre a 15 identificati sui quali sono in corso accertamenti.

DA CASAPOUND – Tra i presenti alla manifestazione anche alcuni attivisti di Casapound, che in una nota fanno sapere i motivi della loro partecipazione: “Quello che è accaduto oggi a Roma nord è una vergogna per questo paese. Hanno vinto i traditori dello Stato. Hanno provocato gli scontri strappandoci il megafono di mano e dandocelo in faccia, hanno caricato donne e anziani in presidio sotto il sole cocente, e alla fine hanno fatto entrare i sedicenti ‘profughi’ nella ex scuola Socrate”.

RIMUOVERE IL BLOCCO – Unica soluzione alla vicenda, secondo il Prefetto di Roma, Franco Gabrielli, è che si rimuova il blocco: “Ovviamente queste persone entreranno nel centro. Noi non faremo nessun passo indietro. Io – seguita Gabrielli – cerco sempre il confronto ma se dall’altra parte questo confronto è pretestuoso o delatorio allora mi trovo con le spalle al muro e posso solo andare avanti. A quel punto ognuno si prenderà le proprie responsabilità. Ciò a cui abbiamo assistito è una cosa indecente e indecorosa. Auspico che le forze dell’ordine denuncino, in modo tale che queste persone abbiano sulla propria fedina le cose di cui si sono macchiate”.

ROMA CAPITALE CONDANNA IL BLOCCO – Condanna arriva anche dall’Assessora alle politiche Sociali del Comune di Roma, Francesca Danese, che parla di speculazione sulla sofferenza e sul disagio sociale: “Di fronte ai gravi episodi di violenza ai quali assistiamo in queste ore, voglio esprimere sincera solidarietà a tutte quelle persone che, scappate da guerre e persecuzioni, oggi sono vittime dell’intolleranza e delle strumentalizzazioni di pochi irresponsabili, che cavalcano tensioni e disagio sociale a fini politici”. Tra gli Agenti di Polizia intervenuti sul posto ci sarebbero anche 14 feriti. A loro va la solidarietà di Francesca Danese: “La mia solidarietà va anche agli agenti di polizia rimasti feriti negli scontri, al presidente del Municipio XIV Valerio Barletta, e ai residenti del quartiere, anch’essi vittime di chi fomenta odio e discriminazione e non rappresenta in alcun modo la città”.

SOFFIARE SUL FUOCO – Dal Municipio XIV è il Presidente Valerio Barletta a prendere la parola. Per Barletta alimentare queste proteste equivale a soffiare sul fuoco della tensione sociale: “Il municipio ha fatto tutto il possibile per impedire che la situazione degenerasse e che in una manifestazione, ormai strumentalizzata politicamente, finissero cittadini impauriti – prosegue Barletta – Lo Stato, anche attraverso la Prefettura, ha il dovere di difendere i più deboli, sempre e comunque, ed in questo caso non c’è dubbio che i più deboli siano i migranti, uomini e donne che fuggono dalle guerre, fame e povertà”.

LE CARICHE – “È l’emblema di un Paese che va al contrario”, questa invece la reazione del Consigliere Regionale Fabrizio Santori, che aggiunge: “Lo Stato italiano, il ministro Alfano e il prefetto Gabrielli stanno manganellando gli italiani per far spazio con la forza all’arrivo di immigrati. Nelle altre nazioni si respinge chi vuole entrare, in Italia facciamo spazio agli immigrati con blindati e cariche.

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