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Liste d’attesa, il Piano della Regione e le critiche dell’opposizione

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Dopo la presentazione in Regione del progetto “Piano Straordinario Più” per l’abbattimento delle liste d’attesa, Fabrizio Santori, consigliere regionale, torna a parlare dell’annosa questione.

IL PROGETTO –  “Piano Straordinario Più”, un incremento di oltre 100mila prestazioni sanitarie per 14 esami clinici, è questo il progetto messo in campo dalla Regione Lazio per eliminare il pregresso delle liste d’attesa e rispondere in modo efficiente alle richieste dei cittadini. Un’iniziativa lodevole secondo il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha così commentato: “Si tratta di un’operazione di  vastissima portata mai nemmeno tentata nella Regione Lazio. Per demolire la vergogna delle liste di attesa, tara storica del sistema sanitario regionale, mettiamo in campo oltre 100mila ulteriori prestazioni, che devono essere eseguite entro un arco temporale di tre mesi. Non era mai successo prima. Si tratta di una grande iniziativa di civiltà e di rispetto per i cittadini di questa regione”.

LA REPLICA – Fabrizio Santori, consigliere regionale e membro della Commissione salute, all’indomani della presentazione del Piano, torna ad affrontare il tema delle liste d’attesa per l’accesso alle prestazioni mediche che affligge il Sistema Sanitario laziale da tempo. In una nota il consigliere ha mosso dure critiche all’attuale Giunta regionale, dichiarando: “Il problema delle liste di attesa è strutturale e lo abbiamo ripetuto più volte e in più sedi, senza che questa Amministrazione Regionale abbia mai conseguito risultati concreti e tangibili per gli utenti, immaginando anche qui una rivoluzione che tarda a concretizzarsi anzi in alcune prestazioni abbiamo notato un notevole peggioramento”. I dati relativi all’attesa per l’accesso alle prestazioni mediche, presenti sul sito della Regione Lazio, seguita Santori, sono allarmanti “il tutto avviene sulla pelle dei cittadini e dei loro familiari che chiedono una sanità diversa, più efficiente e più vicina alle loro esigenze.”

GLI SPRECHI – Il consigliere in conclusione ha posto l’accento sulle problematiche emerse in seguito al lavoro che in qualità di membro della Commissione salute sta portando avanti: “Ci sono sprechi e inefficienze che con il nostro tour della sanità malata stiamo quotidianamente scoprendo. Proprio a ridosso della campagna sul tumore al seno, abbiamo visto con i nostri occhi 2 macchinari ancora imballati da oltre due anni alla Asl Roma D dove nella quasi totalità dei suoi distretti non è possibile sottoporsi ad alcuna visita mammografica. Abbiamo scoperto macchinari diagnostici inutilizzati o sotto-utilizzati anche per carenze di tipo strutturale con sprechi di milioni di euro. Presto chiederemo conto dei risultati ottenuti a seguito del budget aggiuntivo di 7 milioni di euro concessi al Campus Biomedico per accorciare le liste di attesa.
Non accetteremo mai che si affossi la sanità pubblica per questo la nostra azione di denuncia e di risoluzione delle problematiche va avanti senza sosta.”

Anna Paola Tortora