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San Paolo: i lavori su Viale Leonardo Da Vinci finiscono in Campidoglio

Sono i consiglieri del M5s a portare in Aula Giulio Cesare gli interventi derivanti (ma molto diversi) rispetto a quanto votato dai cittadini con RomaDecide nel 2018

SAN PAOLO – Dopo l’avvio della raccolta firme, sostenuta anche dal M5s e dai consiglieri della lista Calenda, i lavori di riqualificazione in atto su viale Leonardo Da Vinci arrivano all’attenzione del Campidoglio, con una mozione presentata in Assemblea Capitolina dal M5s e dalla Lista civica Virginia Raggi.

IL PROGETTO ORIGINALE

Il Municipio VIII non stravolga le decisioni dei romani”, è in questo modo che i pentastellati attaccano l’istituzione di prossimità, ricordando la genesi del progetto messo sotto accusa: “A fine 2018 il processo partecipativo voluto dall’Amministrazione Raggi, RomaDecide, ha visto tra i progetti più votati dai cittadini la ‘Risistemazione di viale Leonardo Da Vinci’ e dell’omonimo largo. Un intervento bilanciato, nato dal confronto con i residenti: erano previsti marciapiedi più larghi, nuovi percorsi e verde pubblico per i pedoni, così come il ripristino del doppio senso di marcia per le auto, senza dimenticare un tracciato per le biciclette”. Un progetto, aggiungiamo noi, che avrebbe coinvolto la parte opposta del viale rispetto a quella ad oggi interessata dagli interventi, andando a riqualificare il tratto che va da Largo Leonardo Da Vinci all’incrocio con via Giovannipoli.

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LE CRITICHE AL PROGETTO ATTUALE

Nel 2020 il Municipio VIII, con una Delibera di Giunta (senza un confronto con i cittadini), ha riorientato i fondi destinati al progetto verso la parte alta del viale, con gli interventi al momento in corso tra via Silvio d’Amico e via Valeriano. “L’Amministrazione locale ha però stralciato il progetto iniziale senza consultarsi con i cittadini, aprendo invece un nuovo cantiere su un altro tratto della via – spiegano in una nota Linda Meleo, capogruppo M5s in Assemblea Capitolina, Antonio De Santis, capogruppo Lista civica “Virginia Raggi” ecologia e innovazione in Assemblea Capitolina, e i consiglieri M5s al Municipio VIII Marco Merafina e Matteo Bruno – Qui si vogliono realizzare due ampie carreggiate per le auto, che porteranno a una maggiore velocità dei veicoli, più rischi per i pedoni e un’alta possibilità di doppie file, come abbiamo già visto in casi simili. Altrettanto foriera di disagi è la previsione di collocare i cassonetti dell’immondizia a ridosso di abitazioni e negozi. I cittadini sono profondamente insoddisfatti, e ce l’hanno testimoniato durante il sopralluogo che abbiamo fatto per verificare lo stato dei lavori”.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO VIII

Lo spostamento dei fondi sull’atro lato del viale, come già spiegato nelle scorse settimane dal Municipio VIII, non avrebbe fatto tramontare la speranza di riqualificazione del tratto votato dai cittadini. Il progetto infatti, confermano dall’assessorato municipale all’Urbanistica, andrà in gara nei prossimi mesi. Il motivo dello spostamento momentaneo del progetto sarebbe dovuto alle mancate analisi sulle alberature al centro della strada (in carico al Dipartimento Ambiente comunale). Questo, ha spiegato il minisindaco Ciaccheri al nostro giornale, avrebbe rischiato di far perdere i fondi, mentre ora si sarebbero chiesti al Campidoglio ulteriori 600mila euro (un raddoppio rispetto alla cifra inizialmente stanziata) per completare l’intervento anche sull’altro lato del viale.

LA MOZIONE IN CAMPIDOGLIO

In ogni caso il M5s, con la Lista civica Virginia Raggi, ha presentato una mozione in Assemblea Capitolina “impegnando Roma Capitale a intervenire affinché il Municipio VIII torni a dialogare con i residenti e i commercianti della zona, adeguando il nuovo cantiere in base alle loro richieste. Allo stesso modo – affermano i consiglieri in una nota – va rispettata la volontà espressa nel 2018, recuperando quanto previsto dal progetto partecipativo. Perché fare politica vuol dire questo: quando la città si esprime, va ascoltata. È una questione di democrazia”.

LeMa

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