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Elezioni 2021: la candidatura di Calenda divide il centrosinistra

Il Pd guarda alle primarie, ma il leader di Azione attacca: “Non c’è nessun altro candidato”

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ROMA – Non è facile per il Pd gestire l’auto candidatura di Calenda per la corsa al Campidoglio. Il leader di Azione resta ben visto dagli esponenti di Italia viva e da parte dei dem, mentre l’area di Zingaretti guarda con sospetto questo passo avanti. Soprattutto quando Calenda sembra non volersi confrontare nelle eventuali primarie per la scelta di un candidato unitario del centrosinistra, ricercando invece l’appoggio esterno e indiscriminato dei dem romani.

UN PERCORSO APERTO A TUTTI

Questa mattina il segretario Nicola Zingaretti ha risposto ai cronisti sulla candidatura del leader di Azione: “In ogni città il centrosinistra si sta organizzando per vincere le elezioni. Anche a Roma. Un patrimonio di forze, di donne e uomini, che ha già vinto nella Capitale – afferma Zingaretti – e che ora sta discutendo sul manifesto e sugli obiettivi, per poi attivarsi per selezionare il percorso da intraprendere facendo decidere ai romani. Credo che la partecipazione popolare e la valorizzazione nelle città di queste donne e questi uomini sia un immenso patrimonio per vincere le elezioni. Il percorso è aperto a tutti, quindi anche a Calenda”. Una posizione anticipata qualche ora prima su Facebook anche dal vicesegretario del Pd nel Lazio, Enzo Foschi, che richiama all’unità del centrosinistra contro le destre: “Calenda si auto candida a sindaco di Roma. Ne prendiamo atto. Ora sta a lui decidere che fare –scrive Foschi – Può partecipare con altri al progetto politico e civico che stiamo tutti assieme costruendo oppure può decidere di andare da solo e fare un grande favore alla destra. Noi continuiamo a sostenere che rompere l’unità sarebbe da irresponsabili. Chi ama Roma dovrebbe metterla davanti a tutto anche prima dei propri interessi politici e prima del proprio ego personale”.

PER CALENDA IL PD NON HA SCELTA

Lo strumento delle primarie non sembra emozionare Calenda, che oggi in diretta a ‘L’Aria che tira’ su La7, ha sottolineato come “Per ora a Roma sono candidato io di Azione, se vado col centrosinistra lo deve decidere il centrosinistra – e ancora in riferimento al Pd e alle primarie – Se ci fosse stato un candidato solido questo problema non si sarebbe posto, penso che sarebbe più facile per il Pd appoggiare uno dei loro, ma uno dei loro non c’è”.

LA REPLICA

Una prima replica a quanto affermato da Calenda arriva a caldo dal segretario capitolino del Pd, Andrea Casu, che nei giorni scorsi ha dato il via al dialogo con le forze del centrosinistra in vista delle primarie di coalizione: “Quella di Calenda ad oggi, malgrado aperture e disponibilità nostra, è una candidatura che lui sta costruendo contro tutto quello in cui il Pd crede: l’apertura e la partecipazione popolare per la scelta del candidato o il Governo di cui siamo parte fondamentale. Purtroppo ancora una volta divide e la destra brinda”.

LeMa