Home Notizie Cronaca Roma

Il Municipio VIII contro il centro di raccolta a Tor Marancia

L’idea del Campidoglio scontenta tutti: l’area è troppo vicina alle case e al presidio della ASL

SHARE

Tratto da Urlo n.185 Dicembre 2020

MUNICIPIO VIII – Tra i 26 siti indicati dal Comune di Roma per la realizzazione di altrettanti centri di raccolta di Ama, c’è anche l’area di via Malfante, in zona Navigatori-Tor Marancia, sulla quale si è aperto lo scontro. Il luogo scelto infatti, oltre ad essere a ridosso di alcune abitazioni private, è anche a pochi metri dal Presidio della Asl Roma 2 e da una chiesa. Si tratta di una piccola area verde (conosciuta in zona come “il canneto”) lasciata in abbandono, sulla quale era previsto un Punto Verde Qualità (mai realizzato).

LA REAZIONE DEL TERRITORIO

I cittadini della zona si sono immediatamente attivati per far sentire la loro voce. Il Comitato di Quartiere Ardeatino-Tor Marancia, nella mattinata di sabato 28 novembre, ha organizzato una partecipatissima manifestazione, alla quale hanno preso parte anche rappresentati di tutte le forze politiche presenti in Municipio VIII. La contrarietà all’indicazione di quest’area infatti è un elemento comune tra maggioranza e opposizione, unite nel richiedere al Campidoglio lo stralcio di via Malfante. “Anziché avere il consenso e i pareri dei municipi interessati si è deciso di procedere senza prima verificare la corretta idoneità dell’ubicazione”, hanno commentato la consigliera comunale del Pd, Valeria Baglio, e l’assessore municipale all’Ambiente, Michele Centorrino. Dalla Lega il consigliere Simone Foglio ha invece affermato: “Ci troviamo di fronte ad una scelta scellerata. Per fortuna, il tempo della Raggi e della sinistra sua alleata sta per terminare”. Si è detto pronto ad incatenarsi a via Malfante il consigliere di Fdi, Franco Federici: “L’area giusta c’è: è Campo Boario – al momento sito di trasferenza per il Municipio I, ndr – i cittadini vogliono sapere perché non può riaprire”. Sempre da Fdi è intanto arrivato un emendamento per stralciare l’area dalla Delibera del Comune: “È uno scempio che vogliamo scongiurare a tutti i costi – affermano in una nota il consigliere comunale De Priamo e i municipali Buonincontro, Mevi e Federici – ci auguriamo che sia il M5S che la sinistra voteranno insieme a noi questo emendamento”. Dal Pd i consiglieri municipali Antonella Melito, Roberto Falasca, Luca Gasperini e Uberto Sposato hanno confermato di “ritenere assurdo che per una scelta così importante non sia stata coinvolta la cittadinanza, che richiede la riapertura del centro di raccolta Campo Boario”.

DAL MUNICIPIO VIII

L’amministrazione municipale ha voluto far sentire la sua voce nel contrastare quest’ipotesi, infatti nei giorni scorsi il minisindaco Ciaccheri ha dichiarato: “Ogni decisione deve passare con il confronto con gli organi del Municipio, non è accettabile una soluzione non condivisa con il territorio”. “Abbiamo partecipato dall’inizio ai tavoli sulle nuove aree – commenta l’assessore Centorrino – Alle proposte del Campidoglio – Tintoretto Nord, Via Grezer e via Malfante, ndr – abbiamo espresso contrarietà il 13 novembre del 2019, proponendo invece l’area di piazza del Lavoro e quella all’incrocio tra Tintoretto e Laurentina, oltre alla riapertura di via Campo Boario”. A questa lettera del Municipio però non ci sarebbe stata risposta fino alla presentazione della Delibera il 23. “In questi giorni ho preparato una memoria di Giunta nella quale esprimiamo ancora una volta la contrarietà – conclude Centorrino – proponendo l’utilizzo del deposito AMA di Montagnola in via Spedalieri”. Intanto in Municipio VIII la Delibera è già arrivata e la Giunta ha espresso il parere negativo.

L’APERTURA DEL COMUNE

Su queste nuove ipotesi l’assessora comunale ai Rifiuti, Katia Ziantoni, sarebbe pronta ad interloquire con il territorio: “Ama ha manifestato la massima apertura sia per il sito di via Malfante, con la contestuale riqualificazione dell’area a verde, che per il sito di Montagnola. Quest’ultimo – aggiunge – necessiterebbe di un progetto complessivo di riqualificazione. Voglio infine precisare che le ulteriori aree proposte dal Municipio VIII nei mesi scorsi non sono risultate urbanisticamente idonee – Campo Boario e un’area all’incrocio tra via Laurentina e viale del Tintoretto, ndr – per questo non sono inserite nella delibera”. Dal M5S locale il capogruppo, Enrico Lupardini, ha sottolineato la possibilità che il Comune torni a sedersi con il Municipio e i cittadini: “C’è la massima disponibilità dell’Assessorato ad attivare successivi tavoli di condivisione con il Municipio VIII – spiega – Ci auguriamo che questi si attivino nel più breve tempo possibile”.

Leonardo Mancini