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Roma: ancora un pareggio sul Regolamento dei Beni Comuni

La Delibera di iniziativa popolare presentata con 12mila firme è stata bloccata per la seconda volta dall’astensione del M5s

ROMA – Nemmeno la giornata di ritorno ha portato qualche soddisfazione: ancora un pareggio e palla al centro. È così che si è conclusa la votazione della Delibera di iniziativa popolare sul Regolamento dei Beni Comuni. Il documento è arrivato in Aula Giulio Cesare dopo un primo nulla di fatto del 15 ottobre scorso. Anche in quel caso un pareggio dovuto all’astensione di parte del M5s.

LA SECONDA VOTAZIONE

Lo stesso copione è andato in scena anche durante la seduta di ieri, quando in aula il M5s ha fatto pesare la sua posizione astenendosi (un voto contrario secondo il regolamento). Le uniche eccezioni in questo caso sono stati i consiglieri De Vito, Catini e Ferrara. La partita si è quindi chiusa con un sostanziale pareggio (18 favorevoli e 18 astenuti del M5s), che però lascia aperta la possibilità, per i cittadini che hanno proposto la Delibera, di richiedere una nuova calendarizzazione e un’altra votazione. “Torneremo in aula Giulio Cesare, abbiamo già inviato richiesta di nuova calendarizzazione – commentano gli attivisti della Coalizione per i Beni Comuni – Non ci fermeremo né ora, né mai. Quello che stiamo proponendo è, come da sempre sosteniamo, uno strumento perfettibile ma troppo prezioso per Roma”.

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IL REGOLAMENTO DEI BENI COMUNI

La Delibera è stata presentata a maggio 2018 dalla Coalizione per i Beni Comuni che oggi conta 186 realtà tra comitati e associazioni di Roma. L’intento di questo documento è quello di facilitare le iniziative dei cittadini attivi che si prendono cura di spazi e beni pubblici, puntando ad una partnership costruttiva con il Comune. Le regole attuali sull’adozione degli spazi, parlano di un affido totale ai cittadini, con il Campidoglio nel solo ruolo di controllore. Il Regolamento invece punta ad un rapporto orizzontale, con l’Amministrazione e i cittadini in un patto di collaborazione per gestire al meglio i beni comuni, ognuno secondo le sue possibilità.

LE CRITICHE VERSO IL M5S

Dai cittadini che hanno proposto la Delibera, lanciando anche una petizione online, non sono mancate le critiche nei confronti dell’operato della maggioranza che, affermano, “continua ad astenersi su uno strumento così prezioso dimostrando tutto il poco coraggio che ha. Eppure per governare una città complessa non solo ci vuole coraggio ma anche capacità di ascolto e innovazione. Ma soprattutto la consapevolezza che da soli si va davvero molto poco lontani”.

IL REGOLAMENTO DEL CAMPIDOGLIO

Un primo rallentamento per la Delibera arrivò già nelle commissioni Capitoline, quando la maggioranza disse di voler scrivere un proprio regolamento da portare in Aula. Ma di questo testo non c’è mai stata traccia: “Da soli volevano scrivere un nuovo Regolamento, mai arrivato – assicurano i cittadini – Ma oggi bocciano l’unica proposta sul piatto in tema di beni comuni, che si basa su quanto già applicato in oltre 200 Comuni in tutta Italia”.

PRESTO SI TORNERÀ IN AULA

Ora la Delibera tornerà nuovamente al voto, questo perché i proponenti ne hanno già richiesta la calendarizzazione. Vedremo se anche per la terza volta la maggioranza grillina si asterrà, o se finalmente arriverà una decisione chiara sul futuro di questa importante Delibera costruita dal basso.

Leonardo Mancini

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