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Rifiuti: dopo la sentenza del Tar dalla Regione arriva la Delibera di Giunta

Atri 60 giorni per arrivare ad una soluzione condivisa, altrimenti si passerà al commissariamento del Comune

RIFIUTI – Dopo la sentenza del Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio, la partita sul commissariamento è tutt’altro che chiusa. Il testo che i giudici del Tribunale Amministrativo hanno ritenuto inidoneo, non per il contenuto quanto per la forma, imponeva al Comune di indicare un sito per realizzare la nuova discarica di servizio della Capitale. Per i giudici questo strumento (l’ordinanza contingibile e urgente) non sarebbe utilizzabile in questo frangente, trattandosi di programmazione, più che di emergenza. A conti fatti la sola indicazione di un sito per la discarica non andrebbe a sanare immediatamente la crisi dei rifiuti nel Lazio.

DALL’ORDINANZA ALLA DELIBERA DI GIUNTA

La strada che la Regione ha quindi deciso di percorrere, per arrivare ad una soluzione oppure per passare al commissariamento, è quella di procedere con una Delibera di Giunta, approvata questa mattina. Nel nuovo testo diramato dalla Regione Lazio si pone un periodo di 60 giorni per arrivare ad una “soluzione condivisa” su una serie di punti che anche la sentenza del Tar sottolineava, come la mancanza “di un piano impiantistico, anche alla luce del Piano di Gestione della Regione Lazio, volto a garantire l’autosufficienza nel trattamento, trasferenza e smaltimento dei rifiuti del Sub-Ato di Roma Capitale”.

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LA NUOVA DELIBERA DI GIUNTA

Il documento approvato oggi dalla Regione Lazio diffida la “Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale, affinché provvedano, entro sessanta giorni dalla notifica della presente deliberazione, alla individuazione di uno o più siti nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Roma Capitale, idonei alla localizzazione e realizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, per garantire l’autosufficienza della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Roma Capitale, come stabilito dal Piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio, approvato con D.C.R. n.4 del 5 agosto 2020, al paragrafo 11.1”. Allo stesso tempo la stessa Delibera pone la possibilità che, qualora Campidoglio e Città Metropolitana non diano seguito a queste disposizioni, “trascorso il termine fissato di sessanta giorni dalla notifica del presente provvedimento si procederà ad esercitare il potere sostitutivo”.

L’OBIETTIVO DELLA REGIONE

Il Governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, in una nota ha voluto sottolineare quali siano gli obiettivi della Regione in questi sessanta giorni: “L’obiettivo primario della Regione Lazio è sempre stato e resta quello di aiutare Roma. Vogliamo Roma pulita ed evitare il rischio che le strade della Capitale siano invase dai rifiuti. Noi, per senso di responsabilità, questo rischio non lo possiamo ignorare – spiega Zingaretti in una nota – La delibera approvata oggi in Giunta quindi non ha come obiettivo di arrivare ad ogni costo al commissariamento di Roma Capitale, ma è un nuovo tentativo per individuare entro 60 giorni, sinergicamente con gli altri enti locali ed il Governo, le soluzioni adeguate a sventare l’emergenza rifiuti nella città. Mi auguro che lo stesso senso di responsabilità che sta mostrando la Regione, abbia un riscontro con atti concreti anche nella volontà degli altri enti locali di risolvere finalmente questo problema”.

LA POSIZIONE DEL CAMPIDOGLIO

Il Campidoglio, poco dopo la pubblicazione della Delibera, ha diramato una nota in cui sottolinea come “Roma Capitale aiuterà la Regione Lazio a trovare la soluzione migliore per la gestione dei rifiuti a livello regionale”. E ancora: “Si prende atto positivamente del fatto che, a seguito della sentenza del Tar che ha annullato l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio, lo stesso ente regionale abbia finalmente mostrato la disponibilità ad assumersi le responsabilità che la legge gli assegna e a trovare una soluzione condivisa nell’interesse dei cittadini”.

LeMa

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