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Rifiuti: mancano pochi giorni alla decisione sul commissariamento di Roma

La crisi innescata dall’inchiesta su Monte Carnevale e dalla chiusura della discarica di Roccasecca sta per portare alla resa dei conti tra Comune e Regione

ROMA – Mancano circa 48 ore alla scadenza dell’ultimatum lanciato dalla Regione al Campidoglio sul commissariamento in tema di rifiuti. I 30 giorni messi a disposizione del Comune e di AMA per presentare un Piano Impiantistico, sono stati messi nero su bianco nell’Ordinanza del Governatore Zingaretti del 2 aprile scorso. Il documento è arrivato dopo la chiusura della discarica di Roccasecca e la crisi che ha minacciato di lasciare i rifiuti in strada durante le festività pasquali.

L’ULTIMATUM DELLA REGIONE

Nell’attesa di ottenere notizie dalla Capitale i rifiuti, per non restare in strada, una volta trattati vengono conferiti negli impianti regionali, in quelli emiliani, toscani e abruzzesi, oltre all’estero. Il Campidoglio non sembra pronto ad indicare un piano, volendosi invece affidare al solo piano industriale di AMA. È stata la stessa Assessora i Rifiuti, Katia Ziantoni, a sottolineare come l’indicazione di un’area faccia “capo alla cartografia che deve essere aggiornata dalla Città metropolitana sulla base del Ptpr che la Regione Lazio deve adottare, perché dichiarato incostituzionale. Questo è il problema. E infatti questo aspetto è citato nel piano industriale”. Dal Campidoglio sembra non si voglia scegliere un’altra area dalla lista già utilizzata il 31 dicembre del 2019 dalla Sindaca Raggi per indicare l’ex cava di Monte Carnevale con discarica di servizio per Roma.

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IL PASSO INDIETRO SU MONTE CARNEVALE

Proprio su Monte Carnevale, su cui si sta concentrando la Magistratura con le indagini a carico della responsabile dei Rifiuti della Regione e del proprietario dell’area, in questi ultimi giorni è arrivato il passo indietro del Comune. La Sindaca il 23 aprile ha infatti annullato la delibera della notte di San Silvestro, che dava il via libera ad un nuovo impianto nella già martoriata Valle Galeria.

LA CONFERENZA DI SERVIZI SU ROCCA CENCIA

In queste ore si è poi aperta (27 aprile) la Conferenza di Servizi per il revamping dell’impianto di Rocca Cencia. Operazione voluta dall’AMA che al momento è al vaglio della Regione (per il rilascio dell’AIA), ma che è osteggiata dai cittadini della zona e dal Campidoglio. L’amministrazione grillina infatti vorrebbe riconvertire l’impianto TMB in un centro di selezione multimateriale, destinato a differenziare plastica, metalli e carta.

LO SCONTRO CON GUIDONIA

Intanto in queste giornate convulse per il sistema rifiuti regionale, si è aperto un nuovo terreno di scontro tra il Campidoglio e il Sindaco grillino di Guidonia. Infatti la Sindaca Raggi, in un colloquio con i cittadini in protesta a Rocca Cencia, ha parlato del TMB di Guidonia come uno dei luoghi verso cui dovrebbero ‘migrare’ i rifiuti della Capitale. Questo impianto, di proprietà di Manlio Cerroni, sorge nel Parco archeologico dell’Inviolata. Lo scorso giugno il patron della Colari, è stato anche prosciolto dall’accusa di aver violato il vincolo paesaggistico, quindi l’impianto sarebbe ora pronto a ripartire. Immediata la reazione del sindaco grillino Michel Barbet, il quale ha sottolineato come: “Il TMB di Guidonia Montecelio non deve aprire per nessun motivo al mondo. Lo combattiamo da anni con tutte le armi a nostra disposizione e continueremo a farlo con il sostegno di tutti i cittadini che vogliono difendere la propria città”. Sempre il Sindaco ha spiegato che il Ministero dei Beni Culturali ha depositato ricorso presso il TAR contro l’autorizzazione concessa dalla Città Metropolitana di Roma al proprietario dell’impianto di asfaltare e allargare a proprie spese Via dell’Inviolata. Probabilmente un primo passo per facilitare l’arrivo di mezzi pesanti.

LeMa

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