Home Cultura Musica e Rumori di Fondo

Nick Cave and The Bad Seed – Let Love In

SHARE
musica 140 - nick cave

Genio occulto, violento, diabolico e squisitamente romantico

Volevo fortemente che un angolino di questa rubrica venisse occupato dal genio occulto, violento, diabolico ed al contempo squisitamente romantico e tenero di Nick Cave.

E volevo anche che i colori del disco da descrivere fossero fedeli alla sua irrequietezza, alla sua irascibilità e alla sua poetica visionaria. La scelta non è stata per nulla semplice e lasciare fuori altri capolavori assoluti (“From Her To Eternity”, “The Good Son” o “Tender Pray”) non è stata operazione risolta a cuor leggero.

Ma “Let Love In” (1994) ha un valore aggiunto: ha connesso la mia vita alla storia di Nicholas Edward Cave: cantautore, attore, scrittore, compositore, sceneggiatore australiano.

Non fu un amore al primo ascolto ma fu immensa passione, fu coinvolgimento di sensi e groviglio di emozioni da strizzare il cuore come una spugna, fu tempesta ormonale diretta nel mio oto-punto G. L’amore per questo disco lo scoprii solo al mattino seguente.
“Let love in” ha il giusto equilibrio tra atmosfere cupe, chiese, morte e ossessioni, che si contrappongono alla irrequietezza vibrante ma dolce di un’amante seriale. Il sound è ormai maturo, adulto, lontano dal periodo punk-tossico dei Birthday Party. I Bad Seeds sono al completo con Blixa Bargeld (Einsturzende Neubauten), Mick Harvey e le prime collaborazioni con uno straordinario artista che diventerà il punto fermo della band: l’immenso Warren Ellis.

Ogni traccia di questo album racconta ciascuna polifonica sfaccettatura di Nick, dall’apertura suadente di “Do you love me?”, alla più nota “Red right hand” (coverizzata in seguito dagli Arctic Monkeys e utilizzata in diversi film tra cui la trilogia di Scream), la dolce “Nobody’s baby now”, la fastidiosa e violenta “Jangling Jack” fino ad “I let love in” che dà il titolo al disco. Ma più di tutto “Loverman” (omaggiata anche dai Metallica) rappresenta l’essenza e la poetica di tutta l’opera; una canzone apocalittica, peccaminosa, sexy, viscerale. There’s a devil crawling along your floor, With a trembling heart, he’s coming through your door, With his straining sex in his jumping paw, Give him more! I’ll be your loverman! I got a masterplan to take off your dress, Seize the throne, Seize the mantle, Seize the crown.

David Gallì