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Cabina ACEA: cittadini in corteo a Millevoi

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Più di 300 persone bloccano l’Ardeatina per manifestare contro la Cabina Primaria ACEA e le nuove edificazioni nel quadrante

DA VERDE A INFRASTRUTTURE – I cittadini nella serata di ieri sono tornati a manifestare contro l’edificazione di una nuova Cabina dell’ACEA in via Millevoi. L’area dell’intervento è stata al centro di molte polemiche nei mesi scorsi perchè vittima di un cambio di destinazione d’uso da verde a pubblico ad are destinata ad infrastrutture. Un passaggio di destinazione passato con il tacito assenso delle autorità municipali, che non hanno presentato alcuna opposizione o condizione al parere richiesto in forma consultiva al parlamentino di via Silone. 

LA CABINA – La struttura al momento in costruzione sarà lunga 38 metri alta 5 e larga 9, senza contare i tralicci. L’impianto, poi bloccato dalla Soprintendenza, era inizialmente previsto sul lato opposto di via della Cecchignola. Nel 2011 durante la conferenza di servizi, gli attori coinvolti hanno espresso parere positivo per l’opera. L’autorizzazione rilasciata ha avuto bisogno di una proroga che, dal maggio del 2013, ha portato un anno dopo alla cantierizzazione dell’area. I lavori sono andati avanti nonostante alcune iniziative molto partecipate promosse dal Cdq Millevoi-Ardeatina e la richiesta da parte del Municipio IX di sospendere i lavori.

IL CORTEO – ha visto la presenza al suo interno di tante anime, Associazioni e CDQ. Molte realtà unite per contrastare, oltre la costruzione della Cabina dell’ACEA, anche un sistema fatto di cemento e consumo indiscriminato di suolo. Infatti il nodo centrale della protesta, oltre alla modifica effettuata senza colpo ferire della destinazione d’uso dell’area, riguarda la funzione che dovrà assumere il nuovo impianto cioè, come si legge sulla locandina dell’evento: “Fornire di corrente elettrica le nuove edificazioni dell’area di Via della Cecchignola. Fermare la costruzione della Centrale significa mettere in discussione le nuove edificazioni – spiega il Coordinamento Agro Romano Bene Comune – Tutto questo per il profitto di pochi costruttori, a farne le spese sarà la qualità della vita delle migliaia di persone che vivono qui”.

Leonardo Mancini