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Centrale elettrica Millevoi: i cittadini in riunione chiedono partecipazione

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millevoiACEA

Circa 150 persone contro il progetto della nuova centrale elettrica primaria su 5000mq di verde

UNA RIUNIONE MOLTO PARTECIPATA – Circa 150 cittadini e alcuni esponenti politici hanno partecipato alla riunione di ieri sera in via Millevoi per manifestare contro la costruzione di una nuova centrale elettrica primaria di Acea. C’è da sottolineare la particolarità dell’area in cui la centrale dovrebbe sorgere. Circa 5000mq destinati a ‘Verde Pubblico e servizi pubblici di livello locale’, convertiti con il voto in Campidoglio con la destinazione ad ‘infrastrutture tecnologiche’. 

DAL CDQ LA RICHIESTA DI SPOSTARE IL PROGETTO – Il CdQ Millevoi Ardeatina ha illustrato ai cittadini quanto ACEA ha esposto in sede di presentazione del progetto manifestando le perplessità sia in ordine alla scelta del luogo sia per l’impatto pesantissimo che l’intervento avrà sul quartiere: “La nostra posizione è quella di assoluta opposizione a questa nuova centrale – ci spiega il Presidente del CdQ, Roberto Benedetti – Ci sarà un tavolo con ACEA che verrà convocato su proposta del Presidente Santoro, che ha anticipando la nostra richiesta. Questo dovrebbe servire per cercare una soluzione migliorativa, che noi ad oggi vediamo nello spostamento del progetto”. Anche la presenza della politica municipale è stata ben vista dal Comitato, che sottolinea l’importanza di avere dalla propria parte l’Ente di prossimità: “Sull’impegno dei politici abbiamo constatato in maniera favorevole che abbiano valutato di stare al nostro fianco – seguita Benedetti – Speriamo che a questo seguano dei fatti. Pensavamo di essere stati abbandonati, ma auspichiamo che verranno superate alla svelta le normali dialettiche politiche tra parti contrapposte, a favore dell’interesse comune”.

NESSUNA OBIEZIONE DEL MUNICIPIO – Sembra essere questo il nodo che andrà però sciolto nelle prossime settimane, prontamente ripreso anche dal Consigliere di Fi al Municipio IX, Massimiliano De Juliis: “Il centro sinistra Municipale ha preferito non esprimere nessun parere sulla delibera riguardante la trasformazione urbanistica – ha spiegato in una nota De Juliis – Il mancato parere non ci ha permesso di fare osservazioni da far recepire all’assemblea capitolina, coinvolgere il quartiere per approfondire con loro le tematiche ambientali e capire se vi erano margini per compensare i cittadini che si vedono sottrarre del verde”. Il passaggio da qui alla votazione in Assemblea Capitolina è semplice: “Io – seguita De Juliis – per tempo avevo prospettato al Municipio quanto sarebbe accaduto, sollevando non poche perplessità in Commissione, senza riuscire purtroppo a far esprimere i colleghi sulla questione. Dunque non è mai arrivato il tema in Consiglio Municipale e di conseguenza l’Assemblea Capitolina, non trovando le obiezioni del Municipio, ha votato la variante”. 

IN CONSIGLIO MUNICIPALE PER CHIEDERE UNA SOSPENSIONE DEI LAVORI – Nei prossimi giorni nel Consiglio Municipale di via Silone verrà votato un documento, promosso dal Consigliere De Juliis, per chiedere al Sindaco Marino una sospensiva dei lavori per permettere la partecipazione della cittadinanza: “In chiusura della riunione ho fatto una proposta al Presidente – ci spiega il Consigliere forzista – fermo restando che la politica avrebbe dovuto fare la sua parte quando arrivarono i documenti, pronunciandosi per tempo, siamo disponibili a fare questa battaglia tutti assieme, ma bisogna chiarire come sono andate le cose”. A questo proposito arriva il documento per correre ai ripari sul progetto: “La partecipazione in questo caso è importantissima – aggiunge De Juliis – Qui spariscono 5000mq di verde, senza pensare agli standard urbanistici. Oggi stesso ho presentato il testo in Consiglio che è stato anche concertato con la maggioranza per evitare polemiche e andare avanti. Nei prossimi giorni verrà votato”. Nel testo viene anche spiegato l’impatto visivo che la nuova centrale avrà sul quartiere con “due tralicci di 7 metri e un fabbricato lungo 36 metri, largo 9 e con una altezza superiore ai 5 metri”. Continueremo a seguire la vicenda della centrale e il seguito che avranno le richieste del Municipio IX. 

Leonardo Mancini