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Fendi sbarca all’EUR e il Colosseo Quadrato ‘cresce’ di un piano

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fendi coosseo eur

M5S: “Faremo piena luce sugli interventi”

LA MOSTRA – Il Colosseo Quadrato da alcune settimane acoglie gli uffici della maison Fendi e dal 23 ottobre, con una mostra nello spazio espositivo, torna ad aprirsi anche alla cittadinanza. Il titolo dell’esposizione è ‘Una Nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della Civiltà Italiana’ e resterà visitabile fino al 7 marzo prossimo all’interno del Palazzo della Civiltà Italiana. L’esposizione presenterà disegni, schizzi e studi dei grandi protagonisti dell’architettura italiana del Novecento, accostati a oggetti di design e foto d’autore, in un apparato artistico, figurativo, fotografico e filmico che traccerà il percorso della mostra. Tra gli artisti esposti spiccano i nomi di Gino Severini, Mario Sironi, Enrico Prampolini, Francesco Messina e originali realizzazioni degli anni Cinquanta e Sessanta, come le opere di Pericle Fazzini e Giuseppe Capogrossi. 

LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI – La mostra, promossa da Fendi e realizzata in collaborazione con l’assessorato Cultura e Sport di Roma – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si pone quindi in continuità con l’impegno della maison nella promozione di una politica di sostegno e valorizzazione dell’eredità storica e culturale della Capitale. Ma qualcosa non quadra. Infatti negli ultimi giorni si susseguite le segnalazioni nei confronti di ingenti interventi in svolgimento sul tetto dello storico edificio. È il Consigliere Comunale del M5S, Daniele Frongia, a parlare della vicenda rassicurando attraverso Facebook la cittadinanza sull’immediata opera di verifica: “Ieri, mentre andavo in commissione urbanistica, ho visto ‘crescere’ di un piano il Palazzo della Civiltà Italiana: sopra il tetto è stata apposta un’enorme struttura metallica fortemente deturpante l’estetica dell’edificio – scrive Frongia dal suo profilo Facebook – Abbiamo subito depositato una richiesta di accesso agli atti per fare piena luce su chi abbia autorizzato una simile opera e se vi siano tutte le autorizzazioni previste dalla legge. A breve – conclude il consigliere penta-stellato – faremo sapere di cosa si tratta e denunceremo con la voce del M5S Roma e M5S Roma Municipio IX l’ennesimo utilizzo del patrimonio per fini che nulla hanno a che fare con l’interesse collettivo”.

LeMa