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Municipio IX: si cerca ancora una casa per Chiara

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La casa offerta dal Comune non è adatta alle esigenze della ragazza

UNA CASA PER CHIARA – Lo scorso febbraio ci eravamo occupati della vicenda di Chiara Insidioso Monda, la giovane massacrata di botte dal compagno due anni fa, in cerca di una casa vicino alla clinica Santa Lucia per continuare la sua riabilitazione. La ricerca e le preoccupazioni della sua famiglia sembravano essere finite, dato che con l’interessamento del Municipio IX si era reso disponibile un alloggio nel quartiere di Spinaceto. Ma in questi giorni la vicenda sembra essersi riaperta. 

LA NOTA DEL MUNICIPIO – Nella giornata di ieri si è appreso dalle agenzie che il padre di Chiara avrebbe ‘rifiutato’ questo alloggio. “Dopo alcuni mesi dal primo incontro con il padre di Chiara, finalmente il signor Maurizio Insidioso ha concertato il sopralluogo per la verifica degli spazi – dichiara il Presidente Andrea Santoro così come riportato da Omniroma – Al sopralluogo, avvenuto la scorsa settimana, era presente con me e il signor Insidioso anche l’avvocato del padre. Ieri il responso, per le vie brevi. Al telefono il signor Insidioso, con un certo garbo, mi ha comunicato che le valutazioni di un suo architetto sono negative e che l’appartamento, secondo loro, non può essere utile per ospitare Chiara”.

LA REPLICA DEL PADRE – Poco dopo arriva la replica del padre della ragazza, che spiega come la casa non sia stata rifiutata, ma che non rispecchi le esigenze di Chiara: “C’è stato un incontro, la scorsa settimana, al quale ho partecipato con il mio avvocato, il presidente del IX Municipio Andrea Santoro e il geometra del comune. Anche lo stesso geometra ci ha detto che per le esigenze di Chiara capivano che la casa era piccola e che comunque avrebbero cercato qualcosa di più grande – afferma Maurizio Insidioso Monda, padre di Chiara – Dopo l’incontro mi sono riservato di dare una risposta nei giorni seguenti. La casa non è stata rifiutata, non era adatta alle esigenze di Chiara. A Santoro – spiega – qualche giorno dopo, ho dato semplicemente conferma di quello che già sapevamo tutti quanti, ringraziandolo”. Per evitare polemiche sarebbe anche stato concordato un comunicato stampa congiunto con il Municipio, ma qualcosa non ha funzionato: “per evitare polemiche e strumentalizzazioni dall’esterno ho chiesto di fare un comunicato congiunto con il Municipio IX per spiegare bene che, dato le problematiche legate alla disabilità di mia figlia, il posto era piccolo. Mi era stato detto che sarei stato contattato da una giornalista che collabora con il Municipio, ma questo non è accaduto – conclude – Ieri ho chiamato Santoro ma non mi ha risposto”.

Leonardo Mancini

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