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Grotta Perfetta: i cittadini chiedono chiarezza

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Dall’I-60 al Parco di Tor Marancia, la cittadinanza è preoccupata per il futuro dell’area

Tratto da Urlo n.121 gennaio 2015

GROTTA PERFETTA – Grotta Perfetta è una strada che ti permette di pensare, soprattutto in alcuni orari quando si rimane imbottigliati nel traffico. Stretta tra due filari di pini, da un lato ha i box di vendita degli appartamenti delle edificazioni dell’I-60, mentre dall’altro il cantiere del Parco di Tor Marancia, con in bella vista i nastri del sequestro del 23 novembre del 2013 ad opera del Corpo Forestale. Sarà la visibilità di questi due “interventi”, oppure la rilevanza dei progetti, a far sì che sempre più cittadini si rivolgano alle testate locali per conoscere quale sarà il futuro dell’area. Abbiamo voluto chiedere conto alle autorità municipali di quale sia ad oggi la situazione del Parco sequestrato per “lottizzazione abusiva e danno ambientale”. Purtroppo però non sembrano esserci particolari novità: “Sappiamo che il lavoro della Procura sta procedendo – ci spiega l’Assessore all’Ambiente, Emiliano Antonetti – Spesso nei mesi scorsi si era parlato di un imminente dissequestro, ma questo non si è ancora verificato”. La speranza è la stessa espressa oltre un anno fa e che viene ribadita ogni volta che si tocca questo argomento: “Spero si riesca ad arrivare velocemente ad una soluzione – seguita – per capire quali siano stati i reati e come potranno ricominciare i lavori”. Dopo tutti questi mesi di stop però non si può negare che questo immobilismo sull’area fa paura: “Speriamo che l’iter non si blocchi per troppo tempo – conclude l’Assessore – Il rischio è che poi sarà difficile riprendere i lavori”. Sul progetto riguardante l’altro versante di Grotta Perfetta le novità degli ultimi mesi avevano invece smosso un po’ le acque, soprattutto con l’inizio dei lavori di ripristino in danno del Fosso delle Tre Fontane ad opera del Municipio VIII. Questo intervento, iniziato il 6 novembre scorso, ha portato ad una diffida da parte del Consorzio dei costruttori e ad una sospensione della Procura per ottenere un progetto dettagliato di ripristino. Al momento in cui scriviamo i lavori non sono ancora ripresi ma, come ci fanno sapere dalla Presidenza del Municipio VIII e dall’Assessorato municipale all’Urbanistica, si starebbero effettuando tutti i rilevamenti e le misurazioni del caso per procedere. Intanto sulla vicenda ci sarebbero degli sviluppi, con una nota del MiBAC che pone delle osservazioni in merito alla Delibera di Giunta regionale che declassificava il Fosso delle Tre Fontane, basandosi su di un Regio Decreto del 1910. In questa nota, recapitata al Municipio VIII, il MiBAC propenderebbe per la conferma della rilevanza paesaggistica del corso d’acqua, legando questa considerazione al ruolo che lo stesso ha avuto nel tempo anche in relazione all’edificazione del quartiere Eur. A quanto affermato dalla nota sia il PRG di Roma del 1933, che la pianta dell’IGM del 1949, evidenzierebbero la deviazione, l’intubamento e la modifica dell’andamento del fosso, andando a costituire testimonianza storica. Nei prossimi mesi continueremo a tenere alta l’attenzione su entrambi i lati di Grotta Perfetta, nella speranza che i cittadini possano finalmente entrare in possesso del Parco più grande di Roma. 

Leonardo Mancini