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Nomadi Montagnola: un nuovo rogo notturno riaccende lo scontro

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Rifiuti ammassati fuori dai cassonetti, roghi di materiali ferrosi e risse. Tra i residenti resta il senso d’abbandono

LE PROTESTE DEI CITTADINI – Segnalazioni continue agli Organi di Polizia, rovistaggio, risse e roghi notturni. I residenti della Montagnola, soprattutto coloro che vivono a ridosso della Cristoforo Colombo, sono oramai esasperati dalla situazione di degrado generata dagli insediamenti abusivi nell’area. “Non ci sentiamo tutelati – ci spiega una residente della Montagnola dopo gli ultimi eventi che hanno riguardato il quartiere – facciamo continue segnalazioni anche con il materiale fotografico. Non si può di certo dire che la nostra situazione sia nascosta”.

INSEDIAMENTI E SGOMBERI – Una storia questa che parla dei disagi percepiti dalla cittadinanza, ma anche di incuria e di difficoltà nel governare degli spazi vuoti lasciati all’abbandono nel cuore della città. Questi insediamenti sono infatti sorti all’interno di aree perlopiù private e non utilizzate. Dal lato destro della Laurentina un terreno della Acquamarcia, al momento in concordato fallimentare, mentre sul lato sinistro una porzione costituita da varie proprietà e dall’ex centro sportivo Colombo oramai in abbandono da anni. Le polemiche sulla gestione di questa vicenda non sono mancate, partendo proprio dalla cittadinanza sentitasi tradita dai ritardi nello sgombero, ma anche dai risultati a dir poco deludenti di questa operazione. Se infatti il primo sgombero dall’area di Acquamarcia, all’inizio dell’estate, portò ad un nuovo insediamento in meno di 48 ore, il secondo intervento ha visto gli occupanti attraversare la strada andando ad ingrossare l’insediamento già presente in area privata dietro il distributore di benzina. Le segnalazioni anche fotografiche dei residenti sono continuate per tutta l’estate, esplodendo con la bocciatura di una mozione in Consiglio Municipale che chiedeva al Presidente di sollecitare Roma Capitale e le Forze di Polizia per un nuovo sgombero.

LO STATO DELLA ZONA – Ad oggi la situazione non è certamente migliorata: “Le zone vicine ai cassonetti sono sempre più sporche. Alla normale mancanza di pulizia si aggiunge l’accumulo indisturbato dei rovistatori – proseguono i residenti – I cassonetti vengono spesso svuotati nel mezzo della strada e oramai sia invasi dai topi”. Il problema, oltre che sul decoro e l’igiene, si sta aggravando con la sensazione di insicurezza tra i cittadini: “Da qualche giorno assistiamo a delle risse serali che ci costringono a chiamare le Forze dell’Ordine, purtroppo anche loro non sono sempre intervenuti”.

TORNANO I ROGHI – L’ultimo episodio grave c’è stato nella serata del 14 ottobre, quando i residenti hanno avvistato un fuoco in prossimità del benzinaio su via Laurentina, all’interno del campo abbandonato fra le sterpaglie dove vengono accumulati i materiali di risulta del rovistaggio. “Abbiamo immediatamente contattato il 113 – spiegano i cittadini – ci è stato passato il 115 che ha promesso un intervento”. Purtroppo, a quanto riferito dai residenti i Vigili del Fuoco non sarebbero intervenuti. “La gente di Montagnola è molto stanca di questa situazione – ci spiegano dall’Associazione Eur-Montagnola Terra di Confine – la sensazione è che le Istituzioni abbiano preso la decisione di non intervenire più. Nessuno sgombero e nessuna risposta alle nostre sollecitazioni. Siamo nell’abbandono totale, continua il rovistaggio e proliferano i mercati abusivi”.

Leonardo Mancini