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Roma, covid-19: centri H24 per i senza fissa dimora

Le nuove misure lanciate dal Campidoglio comprendono anche un maggiore impiego dei pasti a domicilio

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ROMA – In questi giorni in cui #iorestoacasa è divenuto il mantra di tutti gli italiani, c’è una categoria per la quale tutto questo non è possibile. Sono i senza fissa dimora che nella Capitale si attestano a diverse migliaia di persone. Per loro il Campidoglio ha deciso l’ampliamento del servizio di accoglienza, disponendo centri h24 all’interno delle strutture per il Piano Freddo. La situazione viene monitorata dal Centro Operativo Comunale che riunisce i vertici di Protezione Civile, Ragioneria, Risorse Umane, Polizia Locale, Politiche Sociali, Simu, Sviluppo Economico e Attività Produttive, Mobilità e Trasporti, Servizi Educativi e Scolastici, Ambiente, Atac, Ama e Acea. “Ringrazio i dipendenti capitolini e tutti gli operatori e i volontari che in questo momento delicato stanno contribuendo all’accoglienza e alla distribuzione dei pasti per i più fragili mettendo in campo tutte le misure di prevenzione raccomandate – ha dichiarato la Sindaca Raggi – Roma ne è orgogliosa”.

I CENTRI DIVENTANO H24

Normalmente questi centri offrono assistenza su 15 ore, ma ora, dopo le disposizioni del Campidoglio, passeranno al regime H24. In questo modo 240 ospiti potranno rimanere all’interno delle strutture per l’intero arco della giornata e contenere gli spostamenti. Naturalmente tutti i nuovi inserimenti saranno preceduti da uno screening specifico per la verifica dello stato di salute dei singoli ospiti. L’Amministrazione sta verificando la disponibilità degli enti gestori per ampliare ulteriormente i posti del Piano Freddo, così come per utilizzare per l’accoglienza le strutture dei servizi del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati oggi dismessi. Inoltre a tutti i Municipi che hanno ricevuto i fondi capitolini per aprire strutture per il Piano Freddo sul territorio è stata inviata la richiesta di ampliare anche i propri posti H15 fino al regime completo di H24.

CRESCONO I PASTI A DOMICILIO

Assieme a queste strutture è stato rafforzato il servizio di distribuzione dei pasti a domicilio, che passeranno da 600 a 800 al giorno. Alle mense sociali, che servono circa 40 mila pasti al mese, fanno sapere dal Campidoglio, è stata data disposizione di prendere tutti gli accorgimenti necessari affinché sia rispettata la distanza minima di sicurezza tra le persone, insieme alle altre misure di prevenzione raccomandate, anche trasformando una parte consistente dei pasti in pranzi e cene ‘al sacco’.

VERSO NUOVE MISURE DI ASSISTENZA

L’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì sta passando al vaglio insieme agli uffici capitolini tutte le possibilità in campo per ampliare ulteriormente l’accoglienza ed efficientare i servizi. Per le nuove misure da attivare in questa fase, spiega il Campidoglio in una nota, l’assessora ha previsto di destinare ulteriori risorse economiche che si andranno ad aggiungere ai 15 milioni di euro già investiti annualmente nel servizio di accoglienza per adulti e madri con bambini, mense sociali, pasti a domicilio, emergenze climatiche con il Piano Freddo e il Piano Caldo, barbonismo domestico e Sala Operativa Sociale capitolina. “Stiamo vagliando con gli uffici ogni possibile soluzione per sostenere con ancora maggiore forza le persone più fragili sul nostro territorio, aumentando i posti dell’accoglienza e contenendo il più possibile gli spostamenti – afferma l’Assessora Mammì – Ringrazio profondamente i dipendenti di questa Amministrazione, che in questa fase confermano un impegno importante al servizio dei cittadini, insieme a tutti gli enti gestori, gli operatori e i volontari dei servizi di accoglienza e distribuzione pasti finanziati da Roma Capitale. Dobbiamo lavorare uniti per superare questo momento delicato”.

Red