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Protezione Civile, nuovo polo nel Municipio VIII

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Presentato il nuovo Polo di Protezione Civile presso la sede del Municipio VIII (ex XI come da nuovo Statuto di Roma Capitale)in via Benedetto Croce 50. 

IL SERVIZIO – sarà svolto dalle Associazioni Brigata Garbatella Prociv Arci e Millennium Protezione Civile. “Le due organizzazioni di volontariato operano fianco a fianco dall’emergenza neve del 2011 e costituiscono una efficiente unità di crisi del Municipio – dichiara il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – All’iniziativa sono state invitate tutte le autorità della Protezione Civile della Regione Lazio, Provincia di Roma e Roma Capitale e il Centro per il Volontariato CESV”. 

I VOLONTARI – In molti su questo territorio da anni investono tempo ed energie nel volontariato: “Abbiamo iniziato a collaborare con il Municipio attraverso l’unità di crisi per l’emergenza neve – racconta Cristiano Bartolomei della Prociv Arci Brigata Garbatella – Ci credevamo e abbiamo continuato a lavorare giorno per giorno. Abbiamo chiesto al Municipio di darci un piccolo spazio per avvicinare il volontariato alle sedi istituzionali. Vogliamo continuare a lavorare per far si che il volontariato sia una cosa vera e che venga percepita da tutti”.

UNA NECESSIT? – per il territorio che, come ha spiegato Andrea Catarci, continua a dar vita a realtà innovative e servizi per la persona nonostante l’assenza di fondi: “Nel Municipio Roma XI si realizza un nuovo servizio a disposizione non solo dei cittadini del nostro territorio ma per tutta Roma. Nonostante le ristrettezze imposte ai Municipi dalla Giunta Alemanno, nonostante le politiche miopi di tagli ai servizi essenziali voluti dai governi nazionali negli ultimi cinque anni, grazie alla collaborazione tra gli Enti territoriali e le associazioni di volontariato locale, si riesce ad offrire quei servizi indispensabili per il pronto intervento nelle occasioni emergenziali. Quella delle emergenze – conclude Catarci – è una progettualità di primo piano per il nostro territorio, che vogliamo certamente coltivare”.

Leonardo Mancini