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Roma: contro il Covid-19 i Municipi guardano al ‘Modello Milano’

Sono i minisindaci di centro sinistra ad aver richiesto alla Sindaca una conferenza dei Municipi per coordinare le iniziative contro il Covid-19

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ROMA – Con il protrarsi dell’emergenza sanitaria anche la situazione politico amministrativa della Capitale diventa via via più complessa. Passati i primi giorni necessari per riorganizzare servizi e personale, ora sono i minisindaci (in particolare quelli di centro sinistra) a chiederla alla prima cittadina la convocazione urgente di una conferenza dei presidenti dei Municipi.

LA RICHIESTA DEI MINISINDACI

Sono Sabrina Alfonsi (Municipio I), Francesca del Bello (Municipio II), Giovanni Caudo (Municipio III) e Amedeo Ciaccheri (Municipio VIII), ad aver scritto una nota alla Sindaca Raggi con la richiesta di un incontro. “In questo momento difficile per il Paese e la nostra città, siamo chiamati tutte e tutti alla massima assunzione di responsabilità verso i nostri concittadini per la tutela della salute pubblica – comunicano i quattro minisindaci – Abbiamo scritto alla Sindaca per chiedere la convocazione urgente della Conferenza dei Presidenti dei Municipi per coordinare in modo efficace gli interventi sui territori”.

COORDINARE GLI INTERVENTI

L’intenzione dei minisindaci che hanno richiesto questo incontro alla Sindaca è quella di arrivare ad un coordinamento per rendere gli interventi sui territori maggiormente efficaci e meno dispersivi. In particolare si guarda all’attivazione di tutte le strutture della protezione civile, centrali e territoriali, comprese quelle del volontariato, oltre all’elaborazione di un piano di interventi di prevenzione e assistenza tarato su ogni singolo territorio. Oltre questo si cerca di arrivare ad un coordinamento per l’attività di verifica delle disposizioni governative e regionali per il contenimento della diffusione del COVID-19, anche per evitare gli assembramenti di persone spesso riportati in questi ultimi giorni. Tutto questo senza dimenticare gli interventi da mettere in atto per la sanificazione di strade, aree e d edifici pubblici, oltre che per le scuole di ogni ordine e grado.

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L’attenzione, stando a quanto riportato in una nota diramata dai quattro minisindaci di centro sinistra, non deve mancare di posarsi sulle fragilità che in questo momento risultano ancor più marginalizzate e bisognose di interventi mirati. Per questo si chiede l’attivazione di punti di ascolto e di un coordinamento tra le strutture territoriali, per uniformare tutti gli interventi sulle questioni sociali emerse con l’emergenza sanitaria. Naturalmente sul piatto resta il tema dell’accoglienza per i senza fissa dimora, un’esigenza, sottolineano i Presidenti, fortemente sentita dai Municipi e dal Terzo Settore. Quello che servirebbe in questo caso è una cabina di regia per identificare luoghi, risorse e strategia di intervento per assistere tutti, nessuno escluso.

VERSO UNA RISPOSTA UNIFICATA

La volontà sembra essere quella di replicare il modello seguito dalla città di Milano in questa emergenza, cercando di spingere la Capitale verso quel decentramento da sempre ricercato: “Crediamo che questi elementi siano unificati per tutti i Municipi e che possa dunque essere una proposta condivisa anche da tutti gli altri Presidenti – spiegano i minisindaci in una nota – Dobbiamo, prima possibile, replicare il modello di gestione attuato a Milano, dove le strutture centrali fanno un lavoro di raccolta e raccordo e le strutture territoriali, più a contatto e vicini ai cittadini, si trovano a operare direttamente con la popolazione. In questo momento è importante che ognuno faccia la sua parte e metta tutto ciò che è possibile realizzare a disposizione degli altri per il contenimento della diffusione del COVID-19”.

Leonardo Mancini