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Mafia Capitale: Buzzi resta in carcere, in libertà Mancini

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Il Tribunale del Riesame revoca alcune misure restrittive

CARCERE O DOMICILIARI – Rimane in carcere Salvatore Buzzi, presidente della Cooperativa 29 giugno, arrestato assieme a Massimo Carminati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Considerato l’organizzatore economico della ‘banda’, per lui è stata disposta l’aggravante del metodo mafioso. A deciderlo il Tribunale del Riesame presieduto da bruno Azzolini. Il collegio ha inoltre confermato le misure restrittive (carcere e domiciliari a seconda dei casi) per Giovanni De Carlo, Carlo Maria Guarany, Matteo Calvio, Alessandra Garrone, Carlo Pucci, Mario Schina, Sergio Menichelli, Agostino Gaglianone, Paolo Di Ninno, e Claudio Caldarelli. Arresti domiciliari invece per Giovanni Fiscon, ex direttore generale Ama: nei suoi confronti è venuta meno l’aggravante del metodo mafioso Disposti i domiciliari anche per Emanuela Bugitti e Giuseppe Mogliani, mentre per Raniero Luci (era ai domiciliari) è stato disposto l’obbligo di presentazione.

IN LIBERTÁ – Il Tribunale ha invece revocato la misura restrittiva emessa a carico dell’ex Ad di Eur Spa, Riccardo Mancini, che torna in libertà assieme aPatrizia Caracuzzi, segretaria dell’ex Ad di Ama.