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Sgombero Degage: la Questura non autorizza il corteo di venerdì

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Gli attivisti: “Chiamiamo la città a scendere in piazza senza paura”

LA MOBILITAZIONE – Dopo lo sgombero dello studentato Degage in via Musa avvenuto nella giornata del 25 agosto, e la mobilitazione organizzata dagli attivisti nei pressi del Campidoglio, questa mattina si è riaccesa la protesta. Sono i movimenti per il diritto all’abitare ad essere scesi in piazza davanti alla Questura per lanciare il corteo promosso per il prossimo venerdì. La conferenza stampa di questa mattina è stata definita “un grido in una città dove il PD insieme al prefetto Gabrielli dopo essere stati coinvolti nello scandalo di Mafia Capitale parlano di legalità e degrado come scusa per alimentare una guerra fra poveri e ai poveri – si legge sulla pagina Facebook animata dagli attivisti – Creano problemi gli autisti che scioperano e le maestre degli asili in mobilitazione, gli studenti che non riescono a permettersi un affitto di 500 euro o i migranti vittime della mafia dell’accoglienza”. 

IL NO DELLA QUESTURA – Intanto la Questura ha fatto sapere di aver vietato il corteo previsto per venerdì con partenza da Piazzale Tiburtino e arrivo a SS Apostoli, trasformando la mobilitazione in una manifestazione statica autorizzata in piazza SS Apostoli. “I tentativi di mediazione volti a spiegare gli evidenti disagi che un corteo, che avrebbe attraversato la città per quasi 5 chilometri, avrebbe causato per i cittadini e le criticità di gestione dell’ordine pubblico, sono andati a vuoto. Il Questore di Roma – si legge nella nota emessa oggi – ha quindi emesso un provvedimento di divieto del corteo e prescritto che la manifestazione possa svolgersi in forma statica in piazza SS. Apostoli. Tale provvedimento rientra nel più ampio programma di disciplina delle manifestazioni previsto dalla direttiva del Prefetto condivisa in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e che mira a salvaguardare il diritto di manifestare ma anche quello parimenti rilevante di tutela degli altri interessi dei cittadini”.

IL CORTEO DI VENERDÌ – Intanto gli attivisti non demordono e puntano ancora al lungo corteo previsto inizialmente: “Chiamiamo la città a scendere in piazza senza paura alle ore 17 Venerdì da piazzale Tiburtina fino alla prefettura”.

LeMa

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