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Malagrotta: sul gassificatore arriva il no della Regione

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discarica malagrotta repertorio

Il Piano Rifiuti della Regione Lazio boccia l’accensione dell’impianto

IL PIANO RIFIUTI – Un primo passo verso la normalizzazione della vicenda che negli ultimi mesi ha riaperto lo scontro nella Valle Galeria: Il Piano Rifiuti della Regione Lazio avrebbe finalmente escluso la necessità di accendere la linea di gassificazione dei rifiuti a Malagrotta. A riportare i cittadini sul piede di guerra, oltre alla lettera del CoLaRi in cui il consorzio auspicava l’apertura di una discarica di servizio e l’accensione del gassificatore, c’è stata anche la notizia (5 febbraio) dell’approvazione nella Conferenza Stato-Regioni del decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, che dà il via libera ad 8 gassificatori. 

TRA DIFFERENZIATA E GASSIFICATORE – In quell’occasione è stato il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a spiegare il fondamento del piano: “L’applicazione rompe di fatto il principio dell’autosufficienza, dello smaltimento dei rifiuti a livello regionale e si crea una rete di smaltimento dei rifiuti a livello nazionale”. E ancora: “Questo piano parte dal presupposto che tutte le regioni arrivino al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Europa, quindi al 65% di raccolta differenziata e che tutte colgano gli obiettivi di produzione dei rifiuti del 10%; fatto questo conteggio – ha concluso – si individua ancora la necessità, del Paese in questo caso, di incenerimento, che equivale a 8 termovalorizzatori”. Nel tentativo di correre ai ripari, dopo l’assenza degli esponenti regionali in Conferenza Stato Regioni, l’Assessore Regionale all’Ambiente, Mauro Buschini, nel mese di marzo ha indicato le linee guida per i prossimi mesi, spiegando che entro il 31 marzo avrebbe aggiornato il Piano Rifiuti della Regione con i dati riferiti ad ogni Provincia: “L’orientamento che sta emergendo, dai primi riscontri, è infatti di una progressiva crescita della raccolta differenziata, dunque è prevedibile una diminuzione delle esigenze di impianti per la valorizzazione energetica”.

DALLA REGIONE – “La giunta Zingaretti ha stoppato definitivamente il gassificatore di Malagrotta”, ha spiegato Cristina Avenali Consigliera regionale PD e Coordinatrice della Commissione Ambiente e Agricoltura del Pd Lazio. “Una splendida notizia per i cittadini di Malagrotta, che fa bene a tutta la città di Roma e a tutto il Lazio. Questo è il risultato dell’ottimo lavoro fatto dalla Regione Lazio, che ha investito in questi primi tre anni di governo 150 milioni di euro sulla raccolta differenziata, insieme a quanto fatto dal Comune di Roma, e ha portato all’incremento della percentuale della raccolta differenziata in tutto il Lazio. Secondo lo studio della Regione relativo all’analisi sull’impiantistica, e la stima dei rifiuti che saranno prodotti nei prossimi dieci anni, l’accensione di un tale impianto non sarà necessaria”.

DAI TERRITORI – Anche dai municipi interessati dalla discarica arriva soddisfazione per quanto predisposto dalla Regione Lazio: “L’Assessore Regionale ha ritenuto sufficienti gli impianti presenti nel Lazio, e questo anche grazie al buon funzionamento del sistema di raccolta differenziata in tutta Roma – afferma la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese – È stata vinta una lunga battaglia portata avanti dalle Istituzioni territoriali, i Comitati e i cittadini della Valle Galeria e di Massimina. Ma non abbasseremo la guardia, Malagrotta dovrà essere risanata Chiediamo ancora con forza il piano di bonifica della discarica, ancora a cielo aperto, e il monitoraggio di acqua, suolo e aria, per garantire il diritto alla salute degli abitanti della zona”. Il parere negativo all’accensione dell’impianto è stato richiamato anche dal minisindaco del Municipio XI, Maurizio Veloccia: “Gli abitanti della Valle Galeria non avrebbero meritato questo ulteriore supplizio. Ora – prosegue – abbiamo bisogno di bonificare e rigenerare quel territorio per garantire la salute dei cittadini. L’idea di un nuovo impianto era, quindi, decisamente fuori luogo considerato anche che, già a febbraio, i dati relativi alla raccolta differenziata nel Lazio, ed in particolare l’importante incremento nella città di Roma, dimostravano la non necessità del gassificatore”.

Leonardo Mancini