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Laurentina: dopo il crollo del ponticello si guarda al ripristino della ciclabilità

Due le opzioni sul tavolo per la ricostruzione, ma intanto i cittadini propongono percorsi alternativi

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LAURENTINA – L’8 ottobre scorso il ponticello ciclo-pedonale su via Laurentina (realizzato nel 2004) è crollato dopo essere stato colpito da un mezzo pesante a causa di una manovra sbagliata. Il crollo ha impedito per alcune giornate l’accesso allo svincolo della Roma-Fiumicino per quanti provenivano dalla Colombo, ma con la rimozione della porzione crollata i problemi non sono di certo terminati.

LA CICLABILE ‘SPEZZATA’

Resta infatti ‘spezzato’ l’asse ciclabile che collega via C. Colombo all’Eur, che fino a qualche giorno fa metteva in sicurezza pedoni e ciclisti dall’attraversamento degli svincoli della Laurentina. Di questo tema si è infatti interessata la commissione Mobilità e Periferie del Municipio IX, all’interno del quale (seppur al confine con il Municipio VIII) ricade l’infrastruttura crollata. Ospiti della seduta anche gli attivisti dell’Associazione Salvaiciclisti, che hanno presentato alcune richieste e delle possibilità per ridurre gli impatti del disagio causato da questo crollo.

IL RIPRISTINO DEL PONTE

Sono i cittadini dell’Associazione, in un lungo post pubblicato sulla loro pagina Facebook, a spiegare quali siano le alternative proposte dal Simu (l’infrastruttura infatti rientra in una stata ad alta percorrenza) per la ricostruzione del ponticello. Le opzioni sul tavolo al momento sarebbero due. Nel primo caso si interverrebbe sul solo tratto danneggiato. Se costo non dovesse superare i 150mila euro, l’intervento potrebbe essere a carico dell’assicurazione e i fondi anticipati direttamente dal Simu. Se invece la cifra superasse quella soglia, sarà allora necessaria una procedura negoziata, con tempi che naturalmente si allungheranno. La seconda ipotesi di intervento proposta riguarderebbe l’intera struttura del ponte per la necessità di procedere ad un adeguamento normativo. Sarebbe quindi necessario un progetto con l’intera procedura (fino al collaudo) che avrebbe tempi molto più lunghi.

LA PROPOSTA DI SALVAICICLISTI

Intanto i cittadini dell’Associazione Salvaiciclisti hanno presentato la loro idea progettuale per ‘ricollegare’ la ciclabilità del quadrante in attesa che gli interventi sul ponticello vengano decisi e realizzati. La proposta avanzata è quella di utilizzare il percorso pedonale e ciclabile che collega piazzale Ardigò a via del Tintoretto nel lato opposto della carreggiata rispetto al ponte (direzione Centro): “Sebbene una soluzione tampone – affermano da Salvaiciclisti – l’intervento più rapido per ripristinare la comunicazione interrotta fra i due quadranti, infatti basterebbe solo bonificare dalla vegetazione e migliorare l’illuminazione – nel sottopassaggio Ndr – con un intervento minimo da potersi effettuare in una giornata lavorativa”.

DAL MUNICIPIO VIII

Nei giorni scorsi non sono mancate le richieste di intervento nemmeno dal vicino Municipio VIII. Sono stati infatti presentati diversi atti in Consiglio Municipale, come quello della consigliera Pd, Eleonora Talli, per chiedere una risoluzione veloce della vicenda. Allo stesso tempo gli assessori Michele Centorrino (Verde e Mobilità) e Paola Angelucci (Lavori Pubblici), hanno scritto al Simu una nota per chiedere un intervento immediato su questo nodo così importante sia per gli automobilisti che per la ciclabilità della zona.

Leonardo Mancini