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Maximo: si accende il dibattito sulle opere pubbliche

La commissione Trasparenza in Campidoglio chiede la realizzazione di quanto previsto dalla convenzione prima dell’apertura del Centro Commerciale

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LAURENTINA – Si sono ormai accesi i riflettori sull’imminente apertura del Centro Commerciale Maximo su via Laurentina. L’inaugurazione è prevista per fine ottobre (29 ottobre), ma la politica locale e romana in questi giorni ha riaperto il dibattito sulle opere, ancora non realizzate, legate a questa importante edificazione.

LA COMMISSIONE TRASPARENZA

È una commissione Trasparenza in Campidoglio a tornare sulla questione sollevata nei giorni scorsi da alcuni comitati di quartiere e da una interrogazione di Fdi indirizzata alla Sindaca Raggi. In una nota diramata ieri dopo l’incontro il presidente Pd della commissione Trasparenza, Marco Palumbo, e il capogruppo in Campidoglio Giulio Pelonzi spiegano: “La commissione è stata chiesta dai comitati di zona e da molti consiglieri del Municipio IX per il rispetto della convenzione che obbliga i proponenti alla realizzazione delle opere pubbliche prima di quelle private, in particolare segnalando il mancato collegamento tra le strutture commerciali ed istituzionali con il quartiere Laurentino 38 essendo venuta meno la passerella originariamente prevista”.

LE OPERE MANCANTI

Oltre alla passerella pedonale su via Laurentina, che a quanto si apprende sarebbe contenuta nel PRU Laurentino ma non nella convenzione Urbanistica, sul tavolo ci sarebbero anche diversi locali destinati al Comune, nei quali avrebbe trovato posto la nuova sede del Municipio IX. Su questo frangente il ritardo è palese, infatti si sarebbe ancora ad uno stadio progettuale. Ultima opera all’attenzione dei consiglieri capitolini è la piazza pubblica che sarebbe però stata completata al 70%.

RIVEDERE TUTTI GLI ATTI

Ora dalla commissione Trasparenza capitolina è stata chiesta una revisione degli atti e della procedura urbanistica: “Come gruppo Pd Campidoglio – spiegano Pelonzi e Palumbo – abbiamo chiesto che tutti gli atti relativi alla procedura amministrativa siano oggetto di una due diligence – proseguono – abbiamo anche proposto a tutte le forze politiche di presentare una mozione urgente che da indirizzo agli uffici di vietare l`apertura del centro commerciale perché` privo di agibilità, come del resto segnalato dal dipartimento Pau. L’Aula Giulio Cesare – concludono – che in materia urbanistica ha competenza esclusiva deve dare un indirizzo inequivocabile alla giunta ed agli uffici: le opere pubbliche devono essere realizzate prima di quelle private“.

OPERE PUBBLICHE PRIMA DELL’APERTURA

Sulla stessa linea anche gli esponenti di Fdi, con il consigliere comunale Andrea De Priamo e il consigliere in Municipio IX Simone Sordini: “Occorre ristabilire un percorso di realizzazione delle opere pubbliche e solo successivamente procedere all’apertura della struttura – spiegano a margine della commissione – Le problematiche emerse sono quelle che abbiamo segnalato tempo fa, proprio quando fu approvato il piano di recupero. Oggi è necessario ripristinare un percorso che garantisca la realizzazione delle opere a vantaggio del quartiere Laurentino prima dell’apertura della struttura. Siamo pronti – concludono – a presentare un atto in tal senso in Assemblea capitolina insieme alle altre forze politiche disponibili a portare avanti questa battaglia di civiltà”.

Leonardo Mancini