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Girolami: tutta la scuola a settembre resta chiusa

Affidato l’incarico per la redazione del progetto esecutivo per i lavori sull’edificio

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Tratto da Urlo n.182 Settembre 2020

MONTEVERDE – La scuola Girolami non riapre. La notizia è ufficiale da inizio agosto: a rimanere chiuse saranno anche le 13 aule che erano state riaperte lo scorso anno. All’esito delle verifiche effettuate infatti la situazione generale della scuola, non confortante, ha portato alla necessità della chiusura del plesso in attesa dei lavori necessari a rendere la struttura sicura. A fine agosto il Municipio ha comunicato di aver affidato l’incarico per la redazione del progetto esecutivo per i lavori di cui l’edificio necessita per poter ricominciare ad accogliere i piccoli utenti.

L’AFFIDAMENTO

A dare la notizia è stata la presidente del Municipio XII, Silvia Crescimanno, attraverso la propria pagina Facebook: “Abbiamo affidato il servizio per la progettazione esecutiva del miglioramento sismico, incluso il consolidamento statico. Il corpo A verrà consegnato entro fine settembre ed il corpo B (inclusa la messa in sicurezza degli orizzontamenti), entro la fine di ottobre”. Una volta che il progetto sarà pronto verrà lanciata la gara per individuare la ditta che si occuperà delle opere.

I GENITORI

La notizia, arrivata a 16 mesi dalla chiusura della scuola, è stata commentata dai genitori che gestiscono la pagina Facebook “Riapriamo la Girolami” i quali hanno sottolineato che questo traguardo è solo il primo di una serie di passaggi e che per arrivare alla riapertura del plesso purtroppo manca ancora molto: “Le tempistiche non si riferiscono alla riapertura della scuola bensì soltanto alla consegna degli elaborati da parte dei professionisti incaricati, alla quale dovranno seguire altre innumerevoli fasi: gara per i lavori, affidamento del servizio, interventi di consolidamento statico e miglioramento sismico, autorizzazioni del Genio Civile e collaudi”. I genitori hanno poi ribadito di aver chiesto al Municipio un cronoprogramma scritto e dettagliato di tutti questi step ma che il documento al momento in cui scriviamo non è ancora stato fornito.

I LAVORI

Abbiamo chiesto all’Amministrazione quali tempistiche prevede per la fine dei lavori. Il Municipio ha confermato quelle fornite già ad agosto scorso subito dopo l’ufficializzazione della notizia della non riapertura della scuola: “Contiamo di poter riuscire a terminare i lavori sul primo blocco di aule (quelle che erano state già riaperte, ndr) tra maggio e giugno 2021 e di concludere le opere sul resto delle classi per agosto/settembre 2021. In seguito verranno effettuati i lavori sulla palestra e gli uffici che verranno condotti nei sei mesi successivi”. Il Municipio ha poi risposto alle critiche sulle tempistiche ricevute in questo anno e mezzo: “Le verifiche condotte hanno portato alla luce le forti criticità della struttura. Abbiamo quindi agito correttamente proseguendo con i vari accertamenti che hanno determinato l’allungamento dei tempi”.

GLI ALUNNI

Intanto i 600 studenti rimasti senza sede sono stati ricollocati. Gli alunni della scuola statale saranno ridistribuiti quasi completamente tra le scuole Sanzio e Gramsci; cinque classi saranno invece dislocate in alcuni locali messi a disposizione all’interno della Parrocchia Nostra Signora di Coromoto. Per quanto riguarda le 4 classi della materna comunale (che erano ospitate all’interno della Girolami ma che non fanno parte come questa dell’I.C. Margherita Hack, ndr), al momento è in corso la discussione per il trasferimento degli alunni all’interno della scuola Artom.

LE CRITICHE

Ancora una volta ha sottolineato la lentezza delle tempistiche Elio Tomassetti, consigliere in Municipio XII (Pd): “Non abbiamo contezza di quando inizieranno i lavori. È più di un anno che lo ribadisco: il rispetto delle regole ‘standard’ (il riferimento è alle procedure amministrative scelte per l’affidamento delle gare per le verifiche, ndr) ha portato nuovamente in questa fase a ulteriori ritardi. Questa non è una situazione ordinaria, doveva essere gestita in modo straordinario. Dall’inizio di agosto, quando è stata data ufficialmente la notizia della non riapertura della Girolami, ancora non abbiamo avuto altre notizie certe. Non c’è ancora alcuna indicazione da parte dell’Amministrazione di navette sostitutive, alle quali sta pensando la scuola. Sono molto preoccupato anche per gli insegnanti e tutto il personale scolastico, sono in ballo posti di lavoro”. Molto critici sono stati anche Giovanni Picone e Marco Giudici, consiglieri in Municipio XII per la Lega: “In questo anno e mezzo il Municipio si è spinto oltre il suo limite. Auspichiamo un intervento del Ministero dell’Istruzione e chiediamo al Provveditorato delle Opere Pubbliche di intervenire e provvedere per conto proprio per la messa a gara dei lavori. È necessario per accelerare i tempi perché è evidente che una struttura municipale che in un anno e mezzo ha condotto esclusivamente valutazioni sull’immobile non è nelle condizioni di gestire questo tipo di bando”. Con il Miur, ci ha detto il Municipio, è già in atto una convenzione che deve essere solo formalizzata. L’accordo, hanno spiegato, prevede un aiuto del Ministero nell’espletazione in modo rapido dei passaggi amministrativi e burocratici che serviranno per indire la gara per le opere, della quale si occuperà il Municipio che porterà i propri responsabili del procedimento e dei lavori. La Lega intanto, aggiungono Picone e Giudici, “non molla l’osso e porta in Parlamento la questione Girolami: si è resa infatti autrice di un’interrogazione parlamentare tramite i deputati Toccalini, Durigon e Zicchieri al Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in cui chiede se il Ministro sia a conoscenza dei gravi ritardi che stanno caratterizzando la vicenda, del fatto che la convenzione non risulti ancora firmata e del fatto che i fondi messi a disposizione dal Ministero (1,2 milioni di euro circa, mentre 230 mila euro erano stati versati direttamente dalla scuola per il servizio navetta lo scorso anno, ndr) non siano ancora stati impegnati per il ripristino strutturale della scuola. Vogliamo vederci chiaro e lo faremo in tutte le sedi”. Della questione Girolami si è interessato infine anche il Codacons che a inizio settembre ha diffidato il Comune di Roma affinché intervenga con urgenza per mettere in sicurezza e rendere di nuovo agibile la scuola.

Anna Paola Tortora