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Roma Tre e l’Arma dei Carabinieri per la tutela dei beni culturali

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Il rettore: “La cultura della legalità dev’essere valorizzata grazie all’offerta formativa degli atenei”

Il rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, Mario Panizza, e il comandante dei Carabinieri Tutela del patrimonio culturale (Tpc), Mariano Mossa, hanno sottoscritto nei giorni scorsi il rinnovo dell’accordo quadro che dal 2012 vede collaborare il Tpc con l’ateneo capitolino.

L’accordo, che ha come presupposto la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico, è finalizzato allo sviluppo della didattica e della ricerca scientifica connesse ai beni culturali, ritenute uno dei più efficaci strumenti per la diffusione della cultura della legalità.

La collaborazione tra l’Arma e l’Ateneo si realizza in importanti iniziative didattiche: il corso universitario di perfezionamento, giunto alla terza edizione, in “Tutela del patrimonio culturale: conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminali” (cui partecipano anche unità del Comando Tpc), il master di I livello “Esperti nella tutela del patrimonio culturale”, che dal prossimo anno accademico sostituirà il perfezionamento, e il master di II livello “Metodi, materiali e tecnologie per i beni culturali”.

“L’elevato e sempre crescente numero di studenti iscritti a questi corsi, tra cui professionisti del settore culturale, dimostra la riuscita di questa collaborazione che continuerà a giovarsi delle reciproche competenze nei prossimi tre anni», spiega il rettore Mario Panizza. «Riteniamo che la cultura della legalità debba essere valorizzata grazie all’offerta formativa degli atenei, e proprio per questo Roma Tre punta anche alla formazione di esperti nella difesa e nella protezione dei beni culturali”.