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Cecchignola: il bus dei manifestanti contro lo stravolgimento del trasporto pubblico

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autobus sit in cecchignola nov 2016

Sit-In in via dell’Esercito per chiedere il ripristino delle linee 763 e 789

IL SIT-IN – Si è svolto questa mattina il sit-in su via dell’Esercito organizzato da AttivaMente Cecchignola, Rsu Persomil (lavoratori civili della città militare), Cecchignola Vivibile, Comitato di Quartiere Vigna Murata e Coordinamento Agro Romano Bene Comune. La protesta dei cittadini riguarda la deviazione delle linee 763 e 789 del trasporto pubblico locale. I dimostranti si sono fatti sentire, ma soprattutto vedere, grazie ad un grosso autobus di polistirolo, divenuto in breve tempo la mascotte della protesta. 

I MOTIVI DELLA PROTESTA – “Da circa un mese alle linee 763 e 789 è impedito di passare su Viale dell’Esercito, con la conseguenza che per raggiungere i luoghi di interesse (scuole, metropolitana, posti di lavoro) ci vuole almeno il doppio del tempo di quanto si impiegava prima”, ci spiegano da AttivaMente Cecchignola. “Chiediamo che sia ripristinato il passaggio dei mezzi pubblici su Viale dell’Esercito e che sia aperta Via dei Genieri al traffico degli abitanti dei quartieri di Via della Cecchignola. Quello di oggi è stato solo l’inizio, non ci fermeremo finchè non otterremo ciò che stiamo chiedendo perchè questo è veramente troppo per un quadrante che già sta subendo la cementificazione, porteremo perciò il nostro autobus di polistirolo al Municipio, al Comune e ovunque riterremo di far sentire la nostra voce e finchè questa questione non sarà risolta”.

QUALCHE APERTURA – A quanto si apprende dalla città militare ci sarebbero state alcune aperture, soprattutto per quanto riguarda il transito del traffico privato sulla vicina via dei Genieri: “Abbiamo già ottenuto la disponibilità del Comandante della Città Militare ad aprirla – spiegano i manifestanti – ora la palla passa alla politica, che non può più trincerarsi dietro presunte resistenze dell’esercito che non esistono”. Una posizione che sembrerebbe aver già trovato una sponda, visti i recenti contatti tra i vertici militari e la Presidenza del Municipio IX.

UNA DECISIONE UNILATERALE – Anche alcuni esponenti della politica locale hanno partecipato alla dimostrazione. Tra loro il consigliere del PD, Alessandro Lepidini, che lamenta l’unilateralità della decisione di deviare le due importanti linee, senza confrontarsi con i cittadini o il Municipio: “La modalità unilaterale e senza preavviso con la quale tale decisione è stata presa dal Comando della Città Militare impone una riflessione sulla “fortezza Cecchignola” che non può e non deve più essere una città nella città. Se vi sono motivi di sicurezza – prosegue il consigliere – perimetrassero le aree interessate ma aprissero subito i varchi al trasporto pubblico e poi al transito veicolare per i residenti del Municipio”.

LE NUOVE EDIFICAZIONI – Ma sul piatto, come più volte ricordato, non c’è soltanto la chiusura al trasporto pubblico o al traffico privato, bensì la previsione della costruzione ci oltre 700 appartamenti nell’area: “Comune e Municipio – conclude Lepidini – devono vincolare in ogni idonea sede tale eventualità all’apertura di Via dei Genieri, unitamente a via dell’Esercito per i residenti. Decisioni che costituiscono l’unica opzione per il decongestionamento del traffico dell’intero quadrante e più in generale di quello proveniente da Sud-Est”.

Leonardo Mancini