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Degrado all’Eur: colpa della Sinistra?

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Fi attacca la maggioranza su decoro, abusivismo e prostituzione

CONTINUANO LE POLEMICHE – Non si placa la polemica sulle iniziative contro il degrado del quartiere Eur. Se da un lato il municipio porta avanti una progettualità (il Progetto #Michela) in moltissimi casi criticata, dall’altro continuano le proteste e le richieste intervento che si fanno sempre più serrate con il progressivo peggioramento della situazione. Un elenco degli elementi più critici prova a farlo il Capogruppo di Fi in Municipio IX, Massimiliano De Juliis, che punta il dito contro l’attuale maggioranza municipale: “Parcheggiatori abusivi che per tutta l’estate sono stati nelle pagine dei principali quotidiani, prostituzione arrivata a livelli insopportabili anche di giorno, locali notturni con volume alto fino a notte fonda che ha reso impossibili le notti dei residenti, questo è l’Eur che ha creato il lassismo del Presidente Santoro in circa un anno e mezzo di governo”.

LA MOZIONE DI MARZO – Non è la prima volta che l’opposizione in IX Municipio cerca di accendere i riflettori sui problemi dei residenti dell’Eur. Nel marzo scorso lo stesso De Juliis protocollò un documento che chiedeva al Presidente di rafforzare il controllo sul territorio: “Anche con il rispetto del divieto di accesso per i non residenti, esistente nelle strade residenziali del quartiere nelle ore notturne – seguita- collaborando con Eur spa al fine di installare delle telecamere e farsi promotore di ogni utile iniziativa al fine di accelerare l’iter che possa prevedere l’introduzione del reato di prostituzione in luogo pubblico”. Il documento venne però bocciato dalla maggioranza e il risultato, secondo il Capogruppo forzista, “è sotto gli occhi di tutti. Quando la bomba degrado è esplosa allora il Presidente ha cominciato a parlare di Zoning ma il progetto non è supportato dalla stragrande maggioranza dei comitati e associazioni. Per questo motivo vogliamo vederci chiaro e abbiamo richiesto da venti giorni un consiglio straordinario che ancora non ci è stato concesso”.

SULLO ZONING – Le critiche sulla proposta per lo zoning si sono sentite da più voci. Anche nel corteo di venerdì scorso lungo le strade del pentagono erano molti i cittadini disposti a chiedere a gran voce una legge nazionale sulle case chiuse, piuttosto che mantenere il fenomeno nelle strade. Per De Juliis, presente nella coda del corteo, la proposta della presidenza si configurerebbe più come una ‘trovata pubblicitaria’: “Ideata per dimostrare che si sta facendo qualcosa, dopo che non si è fatto nulla, ma non c’è ancora nulla di concreto. Noi abbiamo diverse perplessità”. Tra queste in primis le risorse economiche necessarie a portare avanti questo tipo di iniziativa. Fondi per le forze di Polizia che dovrebbero mantenere sotto controllo le aree individuate, ma anche attuare quella tolleranza zero annunciata su tutto il resto del territorio. Inoltre, seguita De Juliis: “Perchè troviamo singolare utilizzare la Polizia municipale per presidiare le zone dove il racket della prostituzione può fare i suoi affari indisturbatamente, anzi, ci chiediamo anche se questo possa essere considerato come favoreggiamento della prostituzione”. Altra preoccupazione, espressa anche da molti cittadini, è quella di rimanere l’unico territorio ad iniziare questa sperimentazione. Sicuramente, per gli altri municipi, la tentazione di rimanere a guardare per vedere cosa succede è tanta: “Crediamo che lo zoning non possa essere neanche preso in considerazione se non avviene in tutta la città, questo perchè esiste il concreto rischio di attirare la prostituzione di tutta Roma nel nostro municipio trasformandolo nel più grande bordello a cielo aperto”.

LE PROPOSTE – Le richieste avanzate dall’opposizione non cambiano. Quasi si voglia convincere la maggioranza a mettere un punto e ricominciare da dove ci si era fermati nel marzo scorso: “Siamo consapevoli che si sono persi otto mesi, ma chiediamo ancora un coordinamento tra gli organi preposti alla tutela dell’ordine pubblico al fine di rafforzare, in stretta sinergia tra di loro, il controllo del territorio anche facendo rispettare il divieto di accesso esistente per i non residenti nelle strade residenziali nelle ore notturne – spiega De Juliis – inoltre avviare la collaborazione con EUR Spa al fine di installare delle telecamere e farsi promotori di ogni utile iniziativa al fine di accelerare l’iter che possa prevedere l’introduzione del reato di prostituzione in luogo pubblico e consentirla in luoghi chiusi. Proposte concrete – conclude – che se fossero state già attuate non avrebbero creato tutto questo degrado”.

Leonardo Mancini