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Scuola Formato: tanti interventi da fare per rendere la struttura vivibile

Il plesso scolastico sull’Ardeatina, costruito negli anni ’70, versa in condizioni preoccupanti

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Tratto da Urlo n.151 novembre 2017

ARDEATINA – A metà tra Falcognana e Divino Amore c’è una scuola, l’Istituto Comprensivo Padre Romualdo Formato, frequentato da circa 600 studenti tra elementari e medie. Esiste, inoltre, una piccola porzione del plesso occupato da una materna. La scuola è l’unica esistente in un’area molto vasta, attraversata dalla via Ardeatina, e dunque è particolarmente importante. Ancor più importante, quindi, è che la struttura sia pienamente funzionante e sicura. Tuttavia la Formato ha avuto spesso i riflettori puntati per diverse problematiche che la vedono a tutt’oggi protagonista (non ultime le condizioni della piazzola antistante, per cui da tempo si è proposto di spostare il capolinea dell’autobus 218 in un’altra zona di Falcognana), al punto che l’istituto, nel tempo, ha perso molte iscrizioni, portando la situazione a dover essere risolta nel minor tempo possibile.

 

I PROBLEMI DA RISOLVERE – L’Istituto Comprensivo Padre Romualdo Formato ha varie problematiche che vanno affrontate. I servizi sanitari, sia per la scuola elementare che media, hanno continui malfunzionamenti; gli infissi andrebbero sostituiti, sia finestre che porte; va verificata l’efficienza del riscaldamento perché alcune classi sono molto calde e altre gelate; vi è la necessità di avere un videocitofono per controllare gli accessi fuori dall’orario normale e avere, quindi, una maggiore sicurezza; la palestra della scuola media non ha il riscaldamento, le attrezzature sportive sono rotte e obsolete, il pavimento è sconnesso in alcuni punti, gli spigoli non sono protetti e molti infissi sono danneggiati; esistono, inoltre, diverse infiltrazioni con conseguenti macchie di muffa, sempre nella scuola media. In più bisognerebbe intervenire per migliorare le aree verdi poco manutenute e tagliare le alberature pericolose. I genitori degli alunni, in alcune giornate di pulizia partecipata, hanno provveduto a rendere più fruibile proprio questa zona, ma appare assurdo che ciò che dovrebbe essere straordinario (ovvero questo tipo di iniziative) sta diventando non solo ordinario, ma anche l’unico modo per avere un minimo di decoro. Nel recente documento presentato da Fdi in Municipio, oltre a impegnare il Presidente a prendere atto della situazione e a intervenire per una celere risoluzione, si evidenzia anche il problema che i ragazzi abitanti a Santa Palomba, Solfatara e Palazzo Morgana sono costretti a raggiungere la scuola attraversando la trafficata via Ardeatina, quando potrebbero frequentare dei plessi di nuova edificazione a Pomezia. Si è ipotizzato, per questo, un tavolo sperimentale con il Comune limitrofo per studiare la possibilità, su base volontaria, che i ragazzi possano frequentare le scuole pometine, agevolando i loro spostamenti.

IL CONSIGLIO MUNICIPALE – In Municipio il problema è stato affrontato in un recente Consiglio richiesto dalle minoranze, in quanto il tema è molto sentito, visto che la Formato si attesta come una scuola che raccoglie un bacino di utenti molto grande. “Si tratta di un plesso inaugurato nel 1977 – ha dichiarato Massimiliano De Juliis, Vicepresidente del Consiglio del Municipio IX (Fdi) – e quindi ha bagni, infissi e termosifoni di quell’epoca. È chiaro che si susseguano, quindi, delle problematiche se non viene fatto un aggiornamento. I servizi igienici, per esempio, sono perennemente rotti e riaggiustati. La palestra è in condizioni pietose, tanto che non si possono più fare nemmeno delle attività extra, fuori dall’orario scolastico, che potrebbero essere comode per chi non si può permettere una struttura privata. In alcune classi, inoltre, si gela a tal punto che gli studenti e gli insegnanti usano lo scotch da pacchi per parare gli spifferi provenienti dagli infissi”. Oltre alle varie problematiche già segnalate, De Juliis pone l’accento su un altro tema, quello dello spostamento del capolinea dell’autobus 218 in località Falcognana, oggi invece antistante la scuola. “Per esso – ha continuato De Juliis – si stanno facendo degli studi con l’Agenzia della Mobilità su una porzione di Ardeatina, per vedere se si può spostare il capolinea su un tratto inutilizzato della strada in prossimità della rotatoria di Falcognana, dove bisognerebbe apporre un lampione e una pensilina. Averlo sul piazzale della Formato, infatti, crea traffico e disagio”. Questa scuola, purtroppo, “sta perdendo di appeal, non per la qualità degli insegnanti, ma proprio per lo stato della struttura”, ha concluso De Juliis.

L’IMPORTANZA DEL RILANCIO – La necessità di un rilancio dell’unica scuola del quadrante è molto sentita anche da Alessandro Lepidini, Consigliere municipale del Pd: “Con il Consiglio straordinario del 24 ottobre siamo riusciti a mettere l’IC Padre Romualdo Formato al centro della scena istituzionale sancendone il rilancio. Finalmente, abbiamo portato ‘a casa’ un atto unitario che ha messo nero su bianco i problemi della scuola e che indica la necessità di realizzare tutti i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, previa urgente relazione tecnica da parte degli uffici e reperendo le risorse necessarie già nel bilancio del 2018”. Inoltre, ha continuato Lepidini, “abbiamo sollecitato la realizzazione del previsto intervento per 600mila euro per l’antincendio, bando che a detta della Giunta sarà pronto entro l’anno, e lo spostamento del capolinea del 218 alla rotonda della Falcognana. La Formato è assolutamente da rilanciare perché scuola di frontiera ancora capace di custodire le radici nel nostro territorio”. La valorizzazione del plesso è tra le priorità anche per Piero Cucunato, Consigliere Fi al Municipio IX: “Dall’inizio della legislatura abbiamo posto l’attenzione su una scuola importante, chiedendo, attraverso un documento comune al Dipartimento Scuola e all’Assessore al Bilancio, che con una delibera dell’Assemblea capitolina si preveda una corsia preferenziale per i problemi strutturali, il rilancio e la risoluzione di ogni questione, oltre a prevedere una reggenza scolastica autonoma che possa attivare ogni azione utile a riqualificare l’Istituto”.

L’ASSESSORE RISPONDE – Il riferimento fatto dal Consigliere Cucunato sulla reggenza della scuola è stato toccato anche da Carmela Lalli, Assessore ai Diritti alla Scuola e alla Crescita Culturale: “La scuola è da lungo tempo, 7 anni, sottodimensionata, ossia ha meno di 600 alunni iscritti. Questo, secondo quanto prescritto dalla normativa vigente, comporta la mancanza di un Dirigente assegnato oltre che di personale amministrativo. Le problematiche – ha continuato – sono dunque di tipo funzionale ma anche di tipo strutturale. Il nostro obiettivo è quello di sostenere l’autonomia della scuola, il suo ruolo strategico, nei confronti di una comunità multietnica, di presidio culturale e formativo. Gli interventi strutturali sono già iniziati – ha concluso l’Assessore – e l’obiettivo è quello, nel corso di questo anno scolastico, di permettere l’utilizzo di gran parte dei servizi igienici e di alcuni spazi interdetti, oltre che dell’area esterna”.

Serena Savelli